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Vetrine e scaffali: prezzi invisibili sulla merce esposta Inchiesta Altroconsumo in oltre 3200 negozi in Italia e in Europa

26 aprile 2006
Vetrine e scaffali: prezzi invisibili sulla merce esposta Inchiesta Altroconsumo in oltre 3200 negozi in Italia e in Europa

I prezzi sulla merce in vendita, questi sconosciuti: è obbligatorio per legge indicarli, costituiscono una parte del contratto di compravendita, permettono al consumatore di scegliere a ragion veduta, e stimolano la concorrenza; eppure ancora troppi commercianti non li espongono, secondo quanto emerge da una nostra inchiesta.

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I prezzi sulla merce in vendita, questi sconosciuti: è obbligatorio per legge indicarli, costituiscono una parte del contratto di compravendita, permettono al consumatore di scegliere a ragion veduta, e stimolano la concorrenza; eppure ancora troppi commercianti non li espongono, secondo quanto emerge da un’inchiesta di Altroconsumo.

L’associazione indipendente di consumatori ha condotto un’indagine, in collaborazione con le associazioni partner di Portogallo, Spagna e Belgio e con il patrocinio della Commissione europea, sull’esposizione dei prezzi sulla merce in vetrina e sugli scaffali, come previsto dalla direttiva 98/6/Ce recepita nel nostro Paese con la legge 84 del 25 febbraio 2000.

L’inchiesta ha coinvolto 46 città europee, di cui 10 italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. Visitati in tutto 3228 punti vendita, di cui 788 in Italia, tra supermercati, ipermercati, negozi specializzati – tradizionali o a catena. I prodotti esposti presi in considerazione vanno dall’abbigliamento all’alimentare, dalla telefonia agli elettrodomestici, dalla profumeria al settore tv-video, dal bricolage ai prodotti per la casa e agli articoli sportivi.

Il risultato dell’inchiesta in estrema sintesi: in Italia il 44% dei negozi specializzati non espone i prezzi. La Spagna quasi si allinea col risultato italiano, migliorandolo leggermente: 42%. Meglio di noi, per così dire, fanno Portogallo (32%) e Belgio, con il 28% dei negozi specializzati che non espongono i prezzi.

Eppure la legge è chiara: il prezzo di vendita e il prezzo per unità di misura, quando previsto, devono essere indicati per tutti i prodotti in modo inequivocabile e facilmente leggibile, sia all’interno del negozio che in vetrina. Poche eccezioni, come per chi vende giornali o riviste, o per esempio per opere d’arte, oreficeria e antichità, che per motivi di sicurezza devono mostrare il cartellino del prezzo solo all’interno del negozio.

Altroconsumo, nel segnalare al ministero delle Attività produttive tali risultati, sperando in un intervento più concreto a tutela del consumatore nei mesi a venire, ha anche informato le autorità di vigilanza sul territorio del comportamento scorretto dei commercianti coinvolti nell’indagine.

L’associazione indipendente di consumatori ricorda che la legge prevede delle sanzioni amministrative in caso di omissione di prezzo sulla merce esposta che vanno da 516 a 3.099 euro.

ESPOSIZIONE DEI PREZZI ALL'INTERNO DEI NEGOZI PER CITTA'   ESPOSIZIONE DEI PREZZI IN VETRINA PER CITTA'
  N°negozi % negozi che non esponevano tutti i prezzi   N° vetrine % negozi che non esponevano tutti i prezzi
BARI 57 77% CAGLIARI 48 75%
NAPOLI 75 75% BARI 46 67%
CAGLIARI 57 65% GENOVA 60 57%
ROMA 114 63% ROMA 111 41%
GENOVA 63 51% BOLOGNA 55 33%
FIRENZE 58 41% NAPOLI 75 32%
TORINO 73 34% FIRENZE 56 14%
BOLOGNA 54 20% MILANO 117 10%
MILANO 115 10% PALERMO 44 9%
PALERMO 57 5% TORINO 52 8%
TOTALE 724 44% TOTALE 664 33%
Fonte: Altroconsumo, maggio 2006

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