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Class action contro Rai. Per i giudici l'azienda non deve risarcire gli abbonati. Altroconsumo chiede la modifica del contratto di servizio

24 gennaio 2014
Class action contro Rai. Per i giudici l'azienda non deve risarcire gli abbonati. Altroconsumo chiede la modifica del contratto di servizio

Nel 2010 la Rai aveva interrotto arbitrariamente trasmissioni di pubblica informazione. Attraverso la nostra class action avevamo richiesto il risarcimento del danno, ma sia il Tribunale che la Corte d'Appello di Roma hanno deciso che gli abbonati non ne hanno diritto. Ora chiediamo la modifica del contratto di servizio.

La Rai interrompe il servizio pubblico, ma non deve risponderne. La decisione della Corte d'Appello ricalca quella del Tribunale di Roma. Dopo tre anni, quindi, la class action che abbiamo promosso contro l'azienda e alla quale hanno aderito in quasi 55.000, è stata respinta. Secondo i giudici, nonostante ci sia effettivamente stata una violazione del contratto di servizio, gli abbonati non hanno alcun titolo per agire. A nostro avviso, è inaccettabile che, di fronte a una violazione del contratto di servizio, i cittadini che pagano il canone non possano far valere i propri diritti. Per questo Altroconsumo ha chiesto a Governo e Parlamento di modificare il contratto di servizio Rai in modo che gli abbonati possano finalmente far valere i propri diritti in caso di inadempienze.

Hanno aderito in attendere

Interruzione servizio pubblico

Nel corso del 2010 la Rai aveva arbitrariamente interrotto trasmissioni di informazione pubblica, sospendendone la messa in onda. Per questo avevamo contestato all'azienda di aver disatteso gli impegni assunti verso gli abbonati che pagano il canone Rai con la firma del contratto di servizio. Avevamo quindi chiesto il risarcimento del danno, stimato in 500 euro a testa, con una class action in difesa degli abbonati Rai, che si sono visti (di fatto) negare il diritto all'informazione.

Il contratto di servizio deve essere modificato

Commenta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: "E' grave che i giudici abbiano deciso che la Rai, azienda che ha firmato un contratto in cui si impegna a fornire agli utenti un'informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata, non debba rispondere ai consumatori in caso di violazione del contratto di servizio. Contratto che è carta straccia: il ministero dello Sviluppo economico e la Rai hanno sottoscritto un impegno che non impegna. Gli utenti - conclude Martinello - non possono assistere passivamente al lento, sistematico e crescente degrado del servizio pubblico televisivo in Italia".


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