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Depilarsi con la luce pulsata no grazie

30 ottobre 2012
Depilarsi con la luce pulsata no grazie

Liberarsi dei peli supeflui a casa propria, utilizzando un epilatore a luce pulsata: non sempre vale la pena. Sono prodotti piuttosto cari, non sono adatti a tutti e soprattutto non risolvono definitivamente il problema peli.

La luce pulsata trasferisce energia alla melanina contenuta nel pelo e nella radice, che assorbono gli impulsi luminosi. Più il colore del pelo è scuro e più luce può essere assorbita e in questo modo la ricrescita viene inibita. Abbiamo provato 7 apparecchi che funzionano con questa tecnica.

Il test: perché non ci convince

Dopo 3 sedute, intervallate di due settimane, abbiamo notato una riduzione dei peli delle aree trattate, ma in nessun caso ci siamo liberati completamente della peluria. Quindi, se pensavate di usare la luce pulsata in inverno per liberarvi di cerette o epilatori in estate non fatevi illusioni. Il trattamento riduce il numero dei peli, ma non è definitivo. Il risultato può inoltre non essere soddisfacente per altri motivi: a volte è difficile trattare in modo omogeneo grandi aree, e c’è il rischio di trattare più volte la stessa area con rischio di dolore e scottature. Quindi è un metodo che a casa si presta se vogliamo trattare aree limitate (ascelle, inguine, baffetti) ma che non è consigliabile se volete sbarazzarvi dei peli delle gambe o del torace.

Non è per tutti, dipende dal fototipo

Gli apparecchi a luce pulsata funzionano solo su peli neri, marroni o biondo scuro, mentre sono poco o per nulla efficaci su peli biondi, rossi, bianchi e grigi. Ecco perché è fondamentale identificare il proprio fototipo, e infatti viene fornita una tabella per la valutazione. Un altro limite degli apparecchi è che non vanno usati in presenza di: tatuaggi, macchie scure (nei, voglie, lentiggini), ma anche vene varicose, vene visibili, cicatrici. Insomma, sicuramente la luce pulsata non è per tutti, e potremmo scoprire di dover riportare l’apparecchio in negozio o di poter trattare solo alcune aree, anche solo banalmente per il fatto di essere abbronzati.

Effetti collaterali e interazione con farmaci

Il trattamento è sconsigliato se si assumono farmaci che fotosensibilizzano (come la pillola anticoncezionale e gli antinfiammatori) e se si hanno determinate patologie (diabete, lupus...). C’è anche la possibilità di effetti collaterali, dichiarate dagli stessi produttori: arrossamento cutaneo (simile a una scottatura solare), secchezza e scolorimento della pelle, infiammazione o infezione cutanea, dolore eccessivo. I nostri esperti, che hanno utilizzato l’apparecchio attenendosi scrupolosamente alle istruzioni, hanno registrato solo in pochi casi un lieve pizzicore o irritazione cutanea, scomparsa in 2/3 giorni.



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