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Fare ricorso contro una multa

1 gennaio 2009
Fare ricorso contro una multa

Se ci danno una multa che riteniamo ingiusta, abbiamo davanti a noi due strade per cercare di ottenere ragioni: una prevede il ricorso al prefetto, l'altra al giudice di pace.

Multe: ricorso al prefetto
Il ricorso va fatto in carta libera e portato (o inviato con raccomandata a/r) all'ufficio del prefetto del capoluogo di provincia competente sul territorio in cui c'è stata la contestazione o al comando di chi ha dato la multa (vigili urbani, polizia stradale ecc.).

  • Deve essere presentato entro 60 giorni dalla consegna o dalla notifica del verbale.
  • Bisogna allegare copia del verbale di contravvenzione e tutta la documentazione che si ritenga utile.
  • Bisogna scrivere esplicitamente se si vuole essere convocati di persona per dare la propria versione dei fatti; altrimenti il prefetto procederà acquisendo solo la documentazione.
  • Meglio anche chiedere la sospensione dell'esecutività del provvedimento, cioè chiedere di non pagare la multa fino alla decisione del prefetto. In caso contrario la multa andrebbe comunque pagata entro 60 giorni, nonostante il ricorso pendente.
  • Il prefetto ha 120 giorni da quando riceve tutti gli atti per decidere se accogliere o respingere il ricorso. Se lo respinge ordinerà di pagare la multa, il cui ammontare a questo punto sarà come minimo il doppio dell'importo originario.
  • Se il ricorso viene respinto, potete ricorrere davanti al gudice di pace. Il secondo ricorso va presentato entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento del prefetto.
  • La notifica della decisione del prefetto deve arrivare entro 150 giorni, altrimenti non è più valida e non si deve più pagare la multa.

Multe: ricorso al giudice di pace

  • Le modalità del ricorso sono abbastanza simili al ricorso davanti al prefetto. Gli uffici del giudice di pace sono presenti in tutti i capoluoghi e anche in alcuni comuni non capoluogo. Sul verbale della multa in genere è indicato il giudice di pace competente.
  • La principale differenza rispetto al ricorso al prefetto è che bisogna obbligatoriamente essere presenti all'udienza e, se si abita in luogo differente da quello in cui è stata contestata la multa, eleggere domicilio nella città in cui ha sede l'ufficio del giudice di pace. Bisogna cioè indicare un indirizzo a cui tutte le comunicazioni relative al ricorso saranno mandate. Se non si ha nessun appoggio in quella città si può eleggere domicilio proprio presso la cancelleria del giudice di pace e bisognerà poi informarsi periodicamente, di persona o al telefono, sulle comunicazioni eventualmente arrivate.
  • Il giudice di pace non ha termini entro cui fissare l'udienza e prendere la decisione. Il procedimento può dunque avere tempi lunghi.
  • Diversamente dal prefetto, però, se anche respinge il ricorso, il giudice di pace ha il potere di ridurre la multa, se lo ritiene opportuno.


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