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Lavorare da casa col telelavoro

1 settembre 2010
Lavorare da casa col telelavoro

L’informatica rende meno essenziale essere presenti in azienda. Ma perché in Italia il lavoro a distanza non decolla? Lo abbiamo chiesto a chi ci ha creduto.

Italia, fanalino di coda
Un rapporto sulle condizioni di lavoro in Europa fa il punto sull'incidenza del telelavoro nei 27 Stati membri dell'Unione più la Norvegia. I dati, riferiti al 2005, compongono un quadro eloquente. Repubblica Ceca, Danimarca, Belgio, Lettonia e Olanda guidano saldamente la classifica superando il 12% di lavoratori che telelavorano per almeno un quarto del loro tempo. L'Italia è in fondo alla classifica con il 2,3%, seguita solo da Portogallo, Bulgaria e Malta, e ampiamente al di sotto della media europea che si assesta sul 7%.

Vari tipi di telelavoro
Il lavoro al di fuori dei locali dell'azienda può avvenire in molti modi. Ecco i più frequenti.

  • Telelavoro domiciliare. La persona svolge il proprio lavoro esclusivamente da casa propria con gli strumenti forniti dall'azienda.
  • Telelavoro mobile. Con un pc portatile e un cellulare si può lavorare da qualsiasi luogo, anche in viaggio.
  • Telelavoro da telecentro. I dipendenti di diverse aziende che si sono consorziate lavorano in una sede comune, più vicina al luogo di residenza. È la tipologia meno diffusa delle tre.

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