- Sei qui:
- Home
- Vita privata e famiglia
- Poca etica nel carrello dei supermercati. La nostra inchiesta
Vita privata e famiglia
Poca etica nel carrello dei supermercati. La nostra inchiesta
Come si comportano i supermercati con i fornitori di prodotti alimentari provenienti dai Paesi in via di sviluppo e quali sono le politiche di approvvigionamento e di promozione dei prodotti "etici" (come frutta tropicale fresca, riso, caffè, tè, cacao e zucchero di canna)? Nella nostra inchiesta, Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga e Lidl
Grande distribuzione e fornitori
La nostra inchiesta ha cercato di rispondere a questa domanda, interpellando a questo proposito con un questionario sei insegne della grande distribuzione operanti in Italia e più di 200 fornitori di prodotti freschi dei Paesi in via di sviluppo sulle politiche commerciali adottate nei loro confronti da parte delle catene europee della grande distribuzione.
Poca trasparenza
Un brutto segnale viene proprio dai fornitori del Sud del mondo che non hanno risposto alle nostre domande sui rapporti con i supermercati che riforniscono. Un vuoto che ci fa pensare che i fornitori abbiano paura di svelare politiche commerciali in cui sono succubi dello strapotere della grande distribuzione che detta i termini dei contratti di fornitura imponendo tempi e costi, seguendo la sola logica del profitto. Se a questo aggiungiamo il fatto che due delle sei grandi insegne che abbiamo interpellato non hanno nemmeno risposto al nostro questionario che chiedeva conto della loro politica nei confronti dei fornitori di prodotti alimentari dei Paesi in via di sviluppo e di promozione dei prodotti "etici", il quadro è ancora più ambiguo.
Nella filiera etica
Il produttore: garantisce un salario equo per i lavoratori; rispetta la normativa internazionale in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e la libertà sindacale; non ricorre al lavoro dei minori, né a quello forzato; si impegna per il rispetto dell'ambiente.
Il rivenditore (negozio o supermercato): garantisce un prezzo minimo al produttore; aiuta il produttore a finanziare progetti di sviluppo; paga all'ordine e offre termini di produzione ragionevoli; si impegna ad avere relazioni commerciali di lungo termine.
Il consumatore: si informa sulle politiche etiche del supermercato; insiste perché aumenti l'assortimento di prodotti del commercio equo e solidale; privilegia i prodotti "etici" nei suoi acquisti consapevole del fatto che contribuiscono allo sviluppo economico del Sud del mondo.
Insegne dell'inchiesta:- Auchan
- Carrefour
- Conad
- Coop
- Esselunga
- Lidl