Speciali

La nostra campagna per la mobilità

8 agosto 2006
Diamoci una mossa, la nostra campagna per la mobilita'

Da sempre ci occupiamo dei problemi della mobilità a cui quest'anno dedichiamo la campagna  Diamoci una mossa, impegnandoci a potenziare l’informazione e a fare pressioni presso le istituzioni.
Questa settimana parliamo di  guida sicura.

... a piedi

FALSO. Pedoni, ciclisti, anziani, bambini e disabili sono considerati più a rischio rispetto a tutti gli utenti motorizzati. In caso di incidente sono la categoria che corre il rischio maggiore di subire danni. I pedoni rappresentano il 12,6% di morti per incidenti stradali. Ma non si tratta solo di sicurezza, ma anche di cattiva mobilità. Chi ha problemi motori (non solo disabili, ma anche gli anziani) in città affronta un faticoso percorso a ostacoli: mancano scivoli per carrozzelle, segnaletica tattile per non vedenti, i marciapiedi sono intasati da auto in sosta, mancano le piste ciclabili.

VERO. I crash-test Euro-NCAP prevedono la simulazione di incidente con un pedone a 40 km/h, oltre a diverse altre prove come l'urto frontale a 64 km/h, l'impatto laterale a 50 km/h, l'impatto contro un palo a 29 km/h.

FALSO. I pedoni per attraversare la carreggiata devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria a evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. Quando mancano le strisce pedonali, i pedoni devono dare la precedenza ai conducenti.

FALSO. I pedoni sono meno esposti di automobilisti e motociclisti agli inquinanti da traffico, soprattutto se possono allontanarsi dalla sede stradale e dai veicoli in coda. Secondo alcuni studi, i pedoni che riescono a camminare a lato degli edifici, piuttosto che sul lato strada del marciapiede, si espongono al 20% di inquinanti in meno. Nell'abitacolo di un'automobile che circola in città, invece, gli inquinanti tendono ad accumularsi e a combinarsi con altre sostanze dannose dovute, ad esempio, al fumo di tabacco. Se si è imbottigliati nel traffico anche chi va in moto è più esposto a maggiori esalazioni di gas di scarico, proprie e altrui.




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