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730: chi lo deve fare?

04 maggio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

04 maggio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Come ogni anno, è tempo di presentare la dichiarazione dei redditi: ma chi è obbligato a presentarla? Chi invece può farne a meno? E cosa devo fare se ho degli investimenti all’estero? Ecco tutto quello che devi sapere.

Chi deve fare la dichiarazione

Sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o Redditi (ex Unico):

  • se le addizionali comunale e/o regionale non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore al dovuto dal sostituto d'imposta;
  • se hai percepito solo redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali hai scelto di pagare la cedolare secca.
Ricorda che il modello 730 non serve solo a dichiarare al fisco a quanto ammontino le tue entrate: rappresenta anche un'opportunità per recuperare parte delle spese che hai sostenuto durante l'anno. Pertanto, anche se sei tra i fortunati che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, potresti usarla per far valere deduzioni e detrazioni o acconti di imposta che hai versato in eccesso nei periodi precedenti, ottenendo quanto ti spetta direttamente nella busta paga o sulla pensione. Se, infine, sei a credito con il Fisco, puoi usare il 730 per pagare altre imposte tramite la compensazione.

Chi non è obbligato a fare la dichiarazione

I contribuenti che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi sono quelli che nel 2019 hanno avuto:

  • solo redditi da lavoro dipendente o da pensione;
  • solo redditi da lavoro dipendente o da pensione oltre al reddito dell'abitazione principale con le sue eventuali pertinenze (per le quali non è dovuta l'Imu) e redditi di altri fabbricati non locati situati obbligatoriamente in un Comune diverso da quello in cui si trova l'abitazione principale;
  • solo redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto.

Queste tre situazioni sono esenti dall'obbligo di presentazione della dichiarazione solo se i redditi sono stati corrisposti da un unico sostituto d'imposta obbligato a effettuare le ritenute d'acconto oppure, in caso di più sostituti, l'ultimo li ha certificati effettuando il conguaglio delle imposte a fine anno. Inoltre, le addizionali regionale e comunale sul reddito devono esser state versate correttamente.

Possono evitare di presentare la dichiarazione anche coloro che nel 2019 hanno avuto esclusivamente:

  • redditi esenti, ad esempio le rendite Inail per invalidità permanente o per morte, le borse di studio, le pensioni sociali, le indennità d'accompagnamento, gli assegni per i ciechi, i sordi e gli invalidi civili;
  • redditi su cui hanno già pagato le tasse, tramite ritenute alla fonte, quali: gli interessi sui conti correnti bancari o postali o i redditi derivanti da lavori socialmente utili;
  • redditi soggetti a imposta sostitutiva come gli interessi sui BoT (Buoni ordinari del Tesoro) o sugli altri titoli del debito pubblico;
  • redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale con sue eventuali pertinenze e altri fabbricati non locati situati obbligatoriamente in un Comune diverso da quello in cui si trova l'abitazione principale.

Esistono poi casi di esonero dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi che dipendono dal reddito. Non deve presentare il 730 chi possiede:

  • solo redditi di terreni e/o fabbricati, comprese l'abitazione principale e relative pertinenze (per le quali non è dovuta l'Imu), per un totale complessivo di massimo 500 euro;
  • un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro nel quale sia incluso un assegno periodico corrisposto dall'ex coniuge. Non si considera l'assegno relativo al mantenimento dei figli. Nel reddito complessivo non si calcola quello derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze;
  • un reddito complessivo inferiore a 4.800 euro che includa uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro: ad esempio, le collaborazioni occasionali pagate con ritenuta d'acconto;
  • un reddito complessivo inferiore a 30.658,28 euro derivante dai compensi erogati a chi pratica attività sportiva dilettantistica;
  • un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro in cui sia incluso un reddito da lavoro dipendente, assimilato o da pensione (nel reddito complessivo non si calcola quello derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze);
  • un reddito complessivo inferiore a 7.500 euro che includa un reddito da pensione e redditi da terreni per un importo massimo di 185,92 euro (nel reddito complessivo non si calcola quello derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze).

In questi ultimi due casi il periodo di lavoro o di pensione deve essere di 365 giorni.

Se nel 2019 hai pagato l'Imu, il solo reddito derivante dall’abitazione principale e pertinenze non entra nel calcolo dei limiti di reddito appena elencati.

 

La dichiarazione congiunta

Se sei sposato o unito civilmente puoi usare la dichiarazione congiunta, che riunisce le dichiarazioni dei coniugi, purché entrambi abbiate solo redditi dichiarabili con il 730 e almeno uno dei due rientri tra coloro che possono usarlo. Tuttavia, la congiunta non compensa debiti e crediti tra i coniugi, ma permette il conguaglio congiunto con un unico sostituto d’imposta. Ricorda che non si può presentare la dichiarazione congiunta per conto di persone incapaci - compresi i minori - e se il coniuge è deceduto prima di presentare la dichiarazione.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come "dichiarante" il coniuge il cui sostituto d'imposta effettuerà i conguagli sulla busta paga. 

Il 730 di minori o incapaci

Se devi presentare la dichiarazione per conto di persone incapaci o di un minore, puoi usare il 730 solo se la persona per cui presenti il modello ha le caratteristiche per usarlo. In questo caso devi usare due 730: in entrambi i modelli devi indicare il codice fiscale di chi stai rappresentando e il tuo nella casella “rappresentante o tutore”. Ricorda, però, che sei tu a doverli firmare entrambi.

Nel primo modello 730, barra la casella “Dichiarante” e barra la casella “Tutelato” se sei il rappresentante legale o l'amministratore di sostegno oppure la casella “Minore” se sei il genitore che presenta la dichiarazione per i redditi del minore. In questo modello riporta tutti i redditi e i dati anagrafici del contribuente per il quale stai presentando la dichiarazione.

Nel secondo modello 730, nel rigo “contribuente”, barra la casella “rappresentante o tutore o erede” e compila con i tuoi dati i riquadri dei dati anagrafici e della residenza anagrafica.

Ricorda che in questi casi non è mai possibile presentare la dichiarazione congiunta e i redditi dei soggetti coinvolti non vengono in nessun caso cumulati.


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