PRONTO TASSE

I familiari a carico nel 730

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Figli, coniuge e altri familiari: tutti questi congiunti possono essere dichiarati a carico nella dichiarazione dei redditi. Ma ci sono limiti precisi da rispettare. Ecco quali.

Compila il quadro

Ecco come compilare i quadri per dichiarare a carico il coniuge e/o i figli. Ricorda che se in corso d'anno la situazione di un familiare cambia, bisogna compilare un rigo per ogni situazione.

Il coniuge

  • Se sei sposato devi barrare la casella “C” nel quadro “Coniuge e familiari a carico” e riportare nel rigo 1 il codice fiscale del coniuge, anche se non è a carico. Non devi compilarlo in caso di annullamento, divorzio e separazione legale.
  • La casella “mesi a carico” è da utilizzare solo se, nel 2019, il coniuge è stato a carico. Se lo è stato per tutto l'anno, scrivi “12”. Se ti sei sposato nel 2019 oppure durante l'anno c'è stata una separazione legale o il matrimonio è stato sciolto o annullato oppure il coniuge è morto, indica il numero di mesi in cui è stato a carico. Il mese si considera sempre intero. Per esempio, se le nozze sono state celebrate nel maggio del 2019, la detrazione spetterà per otto mesi.

I figli

  • Barra la casella “F1” per il primo figlio a carico, cioè quello di età anagrafica maggiore tra quelli a carico. Nei righi successivi barra le caselle:
  • “F” per indicare un figlio successivo al primo;
  • “A” se si tratta di un altro familiare;
  • “D” se il figlio è portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104 del 1992 (non occorre la gravità data col comma 3 dell'articolo 3). In questo caso, non è necessario barrare anche la casella “F”.
  • Nella casella “codice fiscale”, scrivi il codice fiscale di ciascuno dei figli e degli altri familiari che dichiari a tuo carico, anche se le detrazioni vengono percepite da un altro soggetto. Ricorda di inserire il codice fiscale anche dei figli eventualmente residenti all'estero. Il codice fiscale dei figli in affido preadottivo non deve essere indicato.
  • Nella casella “mesi a carico” indica il numero dei mesi dell'anno durante i quali il familiare è stato a tuo carico. Per esempio, per un figlio nato il 14 agosto 2019, la detrazione spetta per cinque mesi, pertanto nella casella scriverai “5”.
  • Nella casella “minore di 3 anni” indica il numero dei mesi dell'anno durante i quali il figlio a carico ha o ha avuto un'età inferiore a 3 anni. Per esempio, per un figlio nato il 14 giugno 2019, nella casella scriverai “7”; per un figlio che ha compiuto 3 anni il 5 settembre 2019, indicherai “9”. Il Fisco riconosce la detrazione per l'intero mese, anche se la condizione per usufruirne si è verificata per un solo giorno.
  • Nella casella “percentuale” indica la percentuale di detrazione spettante: "100" per l'intera detrazione, "50" per la metà e "0" se la detrazione spetta interamente all'altro genitore.
  • Se uno dei genitori è deceduto oppure non ha riconosciuto il figlio l'altro genitore ha diritto per il primo figlio alla detrazione prevista per il coniuge a carico, mentre per gli altri figli all'intera detrazione. Fai attenzione e indica nella casella “percentuale” del rigo 2 la lettera “C”. Se la detrazione non spetta per l'intero anno, bisogna compilare il rigo 2 per i mesi in cui la detrazione è riconosciuta come figlio e il rigo 3 per i mesi in cui spetta come coniuge. In ogni caso, sarà chi ti presta l'assistenza fiscale ad attribuirti automaticamente la detrazione più conveniente. Infatti, poiché le detrazioni per i figli e per il coniuge non sono fisse, ma variano in funzione della composizione del nucleo e del reddito complessivo, potrebbe accadere che comunque la detrazione prevista per il coniuge sia più bassa di quella attribuita al figlio.
  • Barra la casella di colonna 8 “detrazione 100% affidamento figli” se sei il genitore che fruisce dell'intera detrazione in caso di affidamento congiunto, esclusivo o condiviso dei figli. Se sei il genitore affidatario, o in caso di affidamento congiunto, e non puoi usufruire in tutto o in parte della detrazione, perché hai dei limiti di reddito, la detrazione viene assegnata interamente all'altro genitore. Ovviamente, questa situazione può essere oggetto di valutazione in sede di accordo economico di separazione.
  • Per le famiglie con almeno 4 figli, l'amministrazione finanziaria concede un'ulteriore detrazione pari a 1.200 euro da indicare nell’omonima casella, riservata ai contribuenti con più di tre figli. Riporta la percentuale riferita alla ulteriore detrazione che ti spetta. Ricorda che, in caso di separazione, annullamento o divorzio, la percentuale di ulteriore detrazione spetta in base agli affidamenti decisi dal giudice. Infine, se uno solo dei genitori possiede i requisiti (due figli avuti dal precedente matrimonio e due dall'attuale coniuge), la detrazione gli spetta per intero anche se l'altro coniuge non è a suo carico.
  • Nella casella “numero di figli in affido preadottivo a carico del contribuente”, devi indicare il numero dei figli che hai in affido preadottivo. In questo caso, utilizza un rigo per ognuno di loro, barrando la casella "F" o "D" e compilando i dati relativi ai mesi per i quali li dichiari a tuo carico. Il campo relativo al loro codice fiscale deve esser lasciato in bianco in modo tale da garantire una maggior tutela della loro privacy.


Stampa Invia