PRONTO TASSE

Bonus facciate

13 agosto 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

13 agosto 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Se tinteggi o restauri la facciata dell'edificio recuperi il 90% della spesa. Ecco i dettagli.

Il bonus facciate

Quanto recuperi

È una detrazione, prevista per le spese sostenute a partire dal 2020 per interventi di restauro o recupero delle facciate esterne degli edifici. Recuperi il 90% della spesa sostenuta senza limiti di spesa. La detrazione è ripartita in 10 anni.

Dove le indichi

Nel quadro E righi da E41 a E43 indicando il codice15 a colonna 2.

Documenti da conservare

  • Fatture comprovanti la spesa, in cui risulta il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Ricevute di pagamento.

Quali spese detrarre

Sono detraibili con un’aliquota del 90% le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, sono inclusi nella detrazione anche quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna senza limite di spesa massimo. Il pagamento deve esser fatto con bonifico parlante, come nel caso delle spese per le ristrutturazioni edilizie.

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo a decorrere da quello di sostenimento della spesa.

Cedere la detrazione e sconto in fattura

Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, al posto della detrazione puoi scegliere di ottenere uno sconto di pari importo, su quanto devi pagare al fornitore fino al limite della spesa da sostenere, che recupera l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile a sua volta anche a intermediari finanziari o istituti di credito.

In alternativa, puoi scegliere di “trasformare” la detrazione in credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari. La cessione deve esser fatta in via telematica tramite le procedure definite dall’Agenzia delle entrate. L’opzione della cessione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori.

Se viene accertata la non spettanza, anche parziale, della detrazione in capo al contribuente, il recupero del relativo importo sarà maggiorato di interessi e sanzione. Se, invece, viene accertata l’indebita fruizione, anche parziale, del credito da parte del fornitore (o di chi lo ha ottenuto), il recupero del relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzione.

A chi spetta il bonus facciate

Il bonus facciate spetta ai proprietari, ai nudi proprietari, agli usufruttuari o titolari di altro diritto reale di godimento (uso, abitazione o superficie), ai titolari di contratto di locazione o di comodato registrato che siano in possesso dell'autorizzazione del proprietario dell'edificio all'esecuzione dei lavori. Possono detrarre queste spese anche il promissario acquirente dell'immobile a condizione che esista un contratto preliminare di vendita registrato e chi esegue i lavori in proprio per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Possono utilizzare il bonus facciate anche i familiari conviventi dei soggetti appena elencati e i conviventi di fatto se sostengono le spese per la realizzazione dei lavori di rifacimento della facciata. Per utilizzare il bonus devono essere conviventi alla data di inizio lavori o al momento di sostenimento delle spese se antecedente e gli interventi devono riguardare un immobile nel quale si esplica la convivenza.

Condizioni per la detrazione

Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente sul perimetro esterno di edifici esistenti, sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Per  aver diritto al bonus gli edifici devono esser situati nelle zone A o B (decreto ministeriale 1444/1968) o in zone assimilabili in base a certificazione urbanistica rilasciata dagli enti competenti. In pratica, nella zona A ricadono gli agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale e le aree circostanti, nella zona B invece ricadono le parti di territorio in cui la superficie coperta da edifici esistentisia almeno pari a un ottavo della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 metri cubi/metri quadri. Di fatto restano escluse le parti di territorio con nuovi insediamenti edilizi e quelle industriali o agricole.

E' fondamentale che si tratti di interventi effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno). Il Bonus facciate spetta, ad esempio per gli interventi realizzati:

  • sulle facciate laterali di un edificio, se le stesse sono almeno parzialmente visibili dalla strada pubblica o da suolo ad uso pubblico;
  • su due pareti laterali di un edificio, visibili dalla strada pubblica, e su quella posteriore dell’edificio, costituente lato del perimetro esterno dell’edificio, a condizione che la parte del perimetro esterno dell’edificio, oggetto dell’intervento, sia visibile anche parzialmente dalla strada pubblica;
  • sulla facciata interna dell’edificio, se la stessa è parzialmente visibile dalla strada pubblica o da suolo ad uso pubblico;
  • sulla facciata visibile dal chiostro, che risulti di uso pubblico, sulla base di un’apposita convenzione con l’Amministrazione comunale.

Ai fini del visto di conformità, la visibilità, anche parziale, dell’involucro esterno dell’edificio interessato dai lavori può essere attestata dal condòmino che fruisce della detrazione tramite autocertificazione.
Il bonus facciate non spetta, quindi, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada pubblica o da suolo ad uso pubblico. Ad esempio non spetta per gli interventi realizzati sull’involucro esterno di un immobile che si trova al termine di una strada privata, circondato da uno spazio interno, ovvero in una posizione di dubbia visibilità dalla strada pubblica o dal suolo pubblico.

Interventi agevolati

In particolare, sono detraibili i lavori:

  • di pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata (rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, trattamento dei ferri dell’armatura della facciata del fabbricato in condominio, interventi riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti a grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata...);
  • sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio (consolidamento, ripristino, miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento, isolamento “a cappotto” sull’involucro esterno dell’edificio, isolamento dello “sporto di gronda”, compresi i lavori accessori, quali lo spostamento dei pluviali, la sostituzione dei davanzali e la sistemazione di alcune prese e punti luce esterni, lo smontaggio e rimontaggio delle tende solari o la sostituzione delle stesse, installazione e posa in opera di un sistema di facciate ventilate...);
  • su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura (consolidamento, ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi degli stessi, rimozione, impermeabilizzazione e rifacimento della pavimentazione del balcone, rimozione e riparazione delle parti ammalorate dei sotto-balconi e dei frontalini e successiva tinteggiatura, rifacimento del parapetto in muratura e verniciatura della ringhiera in metallo del balcone, ritinteggiatura delle intelaiature metalliche che sostengono i pannelli di vetro perimetrali del balcone, nonché sostituzione dei predetti pannelli di vetro che costituiscono le pareti perimetrali del balcone...)

Nel totale della spesa detraibile rientrano le perizie e i sopralluoghi, l’attestato di prestazione energetica, l'installazione di ponteggi, lo smaltiemento di materiali rimossi per eseguire i lavori.

Bonus facciate o Ecobonus?

Se gli interventi sulla facciata dell'edificio non sono solo di pulitura o tinteggiatura ma risultano influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio confinante con l'esterno, per rientrare nel campo del bonus facciate ed essere quindi detraibili al 90% del loro importo devono soddisfare sia i “requisiti minimi” indicati nel decreto del Mise 26 giugno 2015 e i valori limite della trasmittanza termica iniziali delle strutture componenti l'involucro edilizio di cui alla tabella 2 dell'allegato B al DM 11/3/2008 per gli interventi effettuati entro il 6 ottobre 2020, per quelli successivi si fa riferimento alla tabella 1 dell'allegato E del DM del 6 agosto 2020.

Il calcolo della percentuale del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio va effettuato tenendo conto del totale della superficie complessiva disperdente. In pratica, l’intervento deve interessare l’intonaco per oltre il 10% della superficie lorda complessiva disperdente (pareti verticali, pavimenti, tetti, infissi) confinante con l’esterno, vani freddi o terreno.
Nel caso in cui parti della facciata siano rivestite in piastrelle o altri materiali, che non rendono possibile interventi influenti dal punto di vista termico la verifica sul superamento del limite del 10% va fatta eseguendo il rapporto tra la restante superficie della facciata interessata dall’intervento e la superficie totale lorda complessiva della superficie disperdente.

In questo caso, gli adempimenti richiesti sono gli stessi previsti per ottenere l'ecobonus, cioè ottenere l'asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi la corrispondenza tra i lavori effettuati e i requisiti di legge richiesti, acquisire l'attestato di prestazione energetica redatto da un tecnico terzo ai lavori e inviare telematicamente ad Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori, la scheda descrittiva degli interventi realizzati.

Adempimenti

La disciplina del bonus facciate segue quella prevista per le ristrutturazioni edilizie, pertanto per ottenere la detrazione devi:

  • pagare con bonifico parlante, che riporti il codice fiscale del destinatario del bonifico e dei beneficiari della detrazione;
  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile (non per i lavori influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco);
  • comunicare con raccomandata all'ASL la data di inizio lavori, se la normativa di sicurezza nei cantieri lo prevede;
  • conservare le fatture di spesa, le eventuali abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia, copia della domanda di accatatamento per gli immobili non ancora censiti, le ricevute di pagamenti dei tributi locali qualora dovuti;
  • ottenere e conservare la dichiarazione di consenso all'esecuzione dei lavori del possessore dell'immobile qualora tu sia solo il detentore;
  • per i lavori condominiali, ottenere e conservare la copia della delibera assembleare di approvazione dei lavori e la certificazione rilasciata dall'amministratore con l'importo della spesa sostenuta e l'attestato di aver adempiuto agli obblighi di legge.

Solo per gli interventi che influiscono dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, si applicano anche le stesse procedure e gli stessi adempimenti previsti per le spese di riqualificazione energetica degli edifici, infatti, entro 90 giorni dalla fine dei lavori deve essere inviata all’Enea, esclusivamente in via telematica, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati.

Interventi non detraibili

L’agevolazione non spetta per gli interventi effettuati durante la costruzione dell’immobile o realizzati mediante demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria dell’edificio preesistente, perché rientrano nella categoria della “ristrutturazione edilizia”.

Inoltre non sono detraibili gli interventi effettuati:

  • sulle strutture opache orizzontali o inclinate dell’involucro edilizio quali, ad esempio, coperture (lastrici solari, tetti) e pavimenti;
  • sulle superfici confinanti con chiostrine, cavedi, cortili e spazi interni, fatte salve quelle visibili dalla strada pubblica o da suolo ad uso pubblico;
  • per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli;
  • per la riverniciatura degli scuri e delle persiane;
  • sulle mura di cinta dell’edificio.

 

 

 


Stampa Invia