Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
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Colonnine di ricarica per veicoli elettrici

29 aprile 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

29 aprile 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Se acquisti e installi una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici, puoi detrarre il 50% della spesa. Ecco i dettagli.

Il Bonus per le colonnine di ricarica

Quanto recuperi

È una detrazione, prevista per le spese sostenute dal 2019 al 2021 per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, nonché per le spese sostenute per l'aumento di potenza impegnata del contatore di energia elettrica (massimo 7 kW). Recuperi il 50% della spesa sostenuta per un massimo di 3.000 euro da ripartire in 10 anni. Se l'acquisto e l'installazione avvengono congiuntamente a uno dei lavori che danno diritto al superbonus anche questa spesa può godere della detrazione del 110%. 

Dove le indichi

Nel quadro E rigo E56.

Documenti da conservare

  • Fatture in cui risulta il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la natura dell'intervento
  • Ricevute di pagamento con mezzi tracciabili

Quali spese detrarre

Sono detraibili le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonché per i costi legati all’aumento di potenza impegnata del contatore dell’energia elettrica, fino ad un massimo di 7 kW. 

Le colonnine di ricarica devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico. In particolare il punto di ricarica deve essere:

  • di potenza standard che consente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico, di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni private o il cui scopo principale non è ricaricare veicoli elettrici e che non sono accessibili al pubblico;
  • non accessibile al pubblico, cioè deve essere installato in un edificio residenziale privato o in una sua pertinenza, riservato esclusivamente ai residenti oppure installato in un'officina di manutenzione o di riparazione, non accessibile al pubblico. 

Possono utilizzare questa detrazione le persone fisiche, i condomini e le imprese. Attenzione! Il limite di spesa massimo detraibile di 3.000 euro è annuale ma complessivo per ogni contribuente, quindi se installi una colonnina nella tua abitazione e il condominio ne installa una nelle parti comuni, potrai calcolare la detrazione su una spesa massima di 3.000 euro nell'anno.

La detrazione è possibile solo se il pagamento dei lavori avviene tramite mezzi di pagamento tracciabili, quindi rimangono esclusi dall'agevolazione i contanti.

Queste spese se vengono sostenute congiuntamente a uno dei lavori che danno diritto al superbonus del 110% possono beneficiare di questa stessa percentuale di detrazione. Tuttavia, se l'installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici beneficia del superbonus in quanto intervento trainato, cambiano i limiti massima di spesa utilizzabili. Infatti, la spesa massima è di:

  • 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 1.500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino più di otto colonnine. L'agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare.

Lo sconto in fattura

Al posto della detrazione puoi scegliere di ottenere uno sconto di pari importo, su quanto devi pagare al fornitore fino al limite della spesa da sostenere, che recupera l’importo sottoforma di credito d’imposta cedibile a sua volta anche a intermediari finanziari o istituti di credito.

In alternativa, puoi scegliere di “trasformare” la detrazione in credito d’imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari. La cessione deve esser fatta in via telematica tramite le procedure che saranno definite dall’Agenzia delle entrate.

 


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