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Cromo nell’acqua: migliora la situazione a Brescia

18 settembre 2014
acqua brescia

18 settembre 2014

I cittadini di Brescia possono tornare a bere l’acqua del rubinetto in tutta sicurezza. Grazie a una serie di interventi realizzati da a2a Ciclo Idrico la presenza di cromo esavalente nell’acqua del comune è diminuita. Una vittoria di Altroconsumo, ma soprattutto dei cittadini. 

Una buona notizia per i cittadini di Brescia che possono tornare a bere l’acqua del rubinetto in tutta sicurezza. E questo vale sia per le abitazioni private che per gli istituti pubblici, come le scuole. Dando seguito alle nostre richieste, infatti, l’a2a Ciclo Idrico nei mesi scorsi è intervenuta spontaneamente installando un sistema di abbattimento del cromo esavalente nei pozzi della città che ne avevano una maggiore presenza. Grazie a questo e ad altri interventi la presenza di cromo esavalente nell’acqua del comune è diminuita.

Secondo quanto afferma l’azienda, ora il valore di cromo esavalente nell’acqua di Brescia è sempre inferiore a 2 microgrammi/litro. Un valore a nostro avviso del tutto soddisfacente e cautelativo della salute della popolazione. È bene comunque che i cittadini continuino a monitorare la situazione: facendo attenzione alle comunicazioni del Comune e dell'acquedotto e, in caso di dubbi, facendo analizzare l’acqua di casa.    

Facciamo un passo indietro

L’allarme per la presenza di una particolare variante di cromo (esavalente), una sostanza cancerogena, nell’acqua di Brescia è scattato quasi due anni fa. Alcuni cittadini, preoccupati per la salute dei propri figli, si erano rifiutati di far bere ai bambini l’acqua di rubinetto nelle scuole. Le autorità locali avevano risposto che l’acqua era potabile e rispettava i limiti per le acque destinate al consumo umano. Limite che viene fissato dalla legge in una quantità massima di 50 microgrammi per litro per la presenza del cromo totale.

Le nostre perplessità

A nostro parere questa risposta non è soddisfacente. La legge va rivista: chiediamo che sia previsto un limite specifico per il solo cromo esavalente, che è poi la specie più diffusa nelle acque e anche quella più tossica, o che ne sia almeno prevista la ricerca laddove è presente cromo totale nell’acqua. Non ci ha nemmeno rassicurati del tutto il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). L’autorità ha dichiarato (ad Aprile 2014) che l’esposizione al cromo in alimenti e acqua non è rischiosa per la salute: ma, se questo è vero per gli adulti, non lo è altrettanto quando si parla di bambini. L’Efsa, infatti, precisa che la stessa quantità di cromo incide maggiormente nei più piccoli a causa del loro ridotto peso corporeo. Pur non volendo creare allarmismo, ci sentiamo di affermare che non è accettabile che ci sia un rischio, seppur minimo, per la salute dei cittadini che consumano acqua con cromo esavalente.

Abbiamo sottoposto le nostre perplessità sulla legge al ministero della Salute e all’ istituto Superiore di Sanità (cioè le autorità nazionali che si occupano della tutela della salute dei cittadini), ma siamo ancora in attesa di una risposta. Apprezziamo, invece, lo sforzo di investimenti e trasparenza dimostrato in questa occasione da a2a Ciclo Idrico, che ha dato una risposta concreta alla preoccupazione dei cittadini.

Cromo nell’acqua: cosa fare?

Brescia non è l’unica città a risentire dell’inquinamento industriale che contamina aria, acqua e suolo. Tutti i grandi agglomerati urbani della pianura padana hanno dei punti critici e il cromo esavalente è certamente presente anche in altre città come, ad esempio, Milano e Torino.

Il cromo presente nell’acqua può essere facilmente e rapidamente analizzato. Per prima cosa puoi far controllare l’acqua di casa tua e decidere di conseguenza cosa fare. Se sei socio Altroconsumo puoi fare analizzare l'acqua da un laboratorio convenzionato, specializzato in analisi ambientali, che effettuerà analisi chimico-fisiche sul campione d’acqua che gli invierai.

ANALISI DELL'ACQUA: RICHIEDI IL PREVENTIVO

Nel caso un cui le analisi rilevino una presenza significativa di cromo esavalente (ad esempio superiore ai 5 microgrammi per litro) ti sconsigliamo di utilizzare quest’acqua per l’alimentazione dei tuoi bambini. Nessun rischio, invece, per l’acqua utilizzata per cucinare e per igiene personale. Quanto all’installazione di filtri domestici per il trattamento dell’acqua fai attenzione, non tutti i prodotti sono efficaci nella rimozione di questo metallo e altri problemi possono sommarsi a quelli della presenza del cromo.


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