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Pubblicità di prodotti che fanno ingrassare i bambini

01 dicembre 2009
pubblicità alimenti ingrassare

01 dicembre 2009

Le pubblicità rivolte ai bambini di alimenti poco sani si stanno spostando dalla tv a internet. Appoggiamo il codice di regolamentazione di Consumers International. Questo argomento verrà discusso all'asemblea esecutiva dell'Oms in programma a gennaio 2010..

L'inchiesta sui programmi televisivi mostra che la pubblicità di alimenti malsani (troppo calorici e troppo ricchi di grassi, sale e zuccheri) rivolta ai minori è in calo. Ma c'è ancora da lottare: il marketing si è massicciamente trasferito verso altri canali, in particolare i siti internet. Oggi frequentatissimi dai ragazzi, che passano davanti a schermo e tastiera molte delle ore un tempo consacrate alla televisione.

L'obesità dilaga
I dati parlano chiaro: restando soltanto all'Italia, circa il 40% dei bambini tra i 6 e i 9 anni sono obesi o in sovrappeso. E questo significa seri problemi di salute, sia già durante l'infanzia, sia quando saranno adulti. Di fronte a quella che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) denuncia come una vera e propria epidemia, di fronte al fatto che è ormai ampiamente dimostrato che c'è un legame effettivo tra il marketing alimentare e un'alimentazione squilibrata nei bambini, anche le aziende alimentari devono assumersi le proprie responsabilità.

Lottiamo per il Codice di regolamentazione
Proprio in questo contesto si inserisce la proposta di Consumers International, la federazione mondiale di organizzazioni di consumatori di cui facciamo parte: si tratta di un codice internazionale sulla commercializzazione rivolta ai bambini di alimenti e bevande analcoliche. Da due anni stiamo sostenendo l'introduzione da parte dell'Oms del Codice, che regolamenta severamente tutto il marketing alimentare rivolto ai piccoli (non solo gli spot televisivi, dunque), proibendo le forme aggressive e la pubblicità di "cibo spazzatura".

Pubblicità da vietare
Tra le prescrizioni del Codice di Consumers International:

  • no alla pubblicità rivolta ai bambini di cibo ad alto contenuto energetico, povero in nutrienti e ricco di grassi, zuccheri e sale;
  • no all'uso pubblicitario di personaggi dei cartoni;
  • no alla presenza di regali, giocattoli o oggetti collezionabili.

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