Come testiamo

Burro: come testiamo


Abbiamo analizzato i prodotti sia tradizionali sia a ridotto contenuto di colesterolo. Quanto al formato, abbiamo privilegiato il panetto da 250 g, ma abbiamo testato anche quelli da 125 g o da 200 g.

Abbiamo valutato:

  • etichetta: abbiamo verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge e di alcune indicazioni facoltative, come le informazioni nutrizionali, l’origine della materia prima, il metodo di produzione;
  • quantità di grassi: abbiamo verificato che la quantità di grassi rispettasse il valore minimo previsto dalla legge;
  • conservazione: attraverso l’analisi dei perossidi abbiamo valutato lo stato di freschezza del grasso del burro;
  • conservanti: autorizzati solo per il burro light, li abbiamo comunque ricercati su tutti i campioni del test;
  • presenza di grassi estranei: con l’analisi degli acidi grassi, abbiamo ricercato l’eventuale presenza di altri tipi di grasso;
  • igiene: abbiamo cercato microrganismi indicatori di conservazione (lieviti, muffe e Pseudomonas); indicatori di igiene (Escherichia coli e Stafilococchi coagulasi positivi) e microrganismi patogeni (Salmonella e Listeria monocytogenes);
  • assaggio: per questa prova i campioni di burro sono stati presentati ai giudici qualificati in forma anonima. La giuria ha poi espresso un giudizio sull’aspetto visivo, olfattivo e sul sapore.