Come testiamo

Come testiamo i cereali

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Abbiamo portato in laboratorio i cereali per la prima colazione, sia quelli pensati per i bambini, sia quelli "benessere". Ci siamo concentrati sulle analisi di zuccheri, grassi, sale, fibre, metalli pesanti, micotossine. E per l'assaggio ci siamo affidati al palato dei più piccoli.

Abbiamo analizzato 20 cereali per la prima colazione, la maggior parte dei quali pensati per i bambini. Ci sono,  infatti, i cereali al cioccolato, quelli a base di riso soffiato, glassati e al miele. A completamento del campione, abbiamo incluso anche i classici fiocchi di mais e quelli “benessere”. E non sono mancate le sorprese.

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Abbiamo verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge, quali la denominazione di vendita (per esempio fiocchi di mais glassati); il peso netto; il termine minimo di conservazione (la scadenza); l’indicazione, ben evidenziata, degli allergeni. Abbiamo valutato, inoltre, la presenza di altre informazioni facoltative, come informazioni nutrizionali compresi i consigli per una corretta alimentazione/colazione; ma anche la presenza di personaggi (tipo cartoon), giochi o regali per bambini, e la presenza di slogan su vitamine e minerali.

In laboratorio

  • Zucchero: è il principale problema dei cereali per la prima colazione. La quantità varia molto da prodotto a prodotto, basti pensare che si va da un minimo di 1.8 g ad un massimo di 12 g per porzione.
  • Grassi: abbiamo verificato in laboratorio la quantità. Nella maggior parte dei casi il loro apporto è limitato.
  • Grassi saturi: sono quelli di cui è importante ridurre l’assunzione, per il bene del nostro sistema cardiocircolatorio. La quantità con cui sono presenti nei cereali dipende dal tipo di olio utilizzato (olio di palma in primis).
  • Sale: è un ingrediente che normalmente non ci si aspetta di trovare in questo genere di prodotto. Eppure anche i cereali per la prima colazione possono esserne una fonte di questo ingrediente di cui è bene ridurne il consumo. Le differenze ci sono e noi le abbiamo verificate in laboratorio.
  • Fibra: i cereali per la prima colazione possono essere una buona fonte di fibra per il nostro organismo, soprattutto se integrali. Nei prodotti del nostro test la quantità di fibra è piuttosto variabile ed  è compresa tra 0.5 e 2.9 g per una porzione di cereali da 30 g.
  • Metalli pesanti: abbiamo cercato piombo e cadmio, entrambi contaminanti ambientali e di cui i cereali sono una fonte di esposizione per l’uomo.
  • Micotossine: sono sostanze naturali tossiche prodotte da alcune muffe. Abbiamo ricercato le micotossine che più frequentemente si possono trovare nei cereali: le aflatossine B1,B2,G1,G2; lo zearalenone; l’ocratossina A, le fumonisine –senza trovarne traccia- e il DON (deossinivalenolo). Non sono tutte pericolose allo stesso modo: le aflatossine e l’ocratossina A sono le più tossiche (cancerogene), mentre il Don invece è tra le micotossine meno preoccupanti, ma ciò non significa che sia innocuo: agisce infatti a livello gastrointestinale e ad alte dosi causa nausea, rifiuto del cibo, vomito e dissenteria.  Il DON, ritrovato solo in due dei nostri prodotti è in entrambi i casi presente nei limiti che la legge fissa per i cereali da colazione. Nelle nostre valutazioni, però siamo più severi prendendo in considerazione i limiti fissati per gli alimenti per bambini.
  • Assaggio: è stato affidato a “piccoli consumatori”, ovvero bambini tra i 6 e gli 11 anni. I cereali sono stati presentati in forma anonima. I bambini  hanno scelto  il momento della giornata che preferivano e l’abbinamento (con latte, yogurt, da soli…). 

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