Come testiamo

Come testiamo i cereali

07 febbraio 2022
cereali

Abbiamo analizzato gli ingredienti e i valori nutrizionali di oltre 100 cereali per la prima colazione: classici fiocchi di mais, bastoncini di crusca, palline ripiene e muesli con frutta ….sono tante le tipologie che abbiamo preso in considerazione.

Se fare una buona prima colazione è importante, altrettanto importante è scegliere i prodotti giusti. La scelta è ampia. I cereali sugli scaffali dei supermercati sono davvero tanti, tante le tipologie, alcune sono più semplici, altre più golose, altre ancora puntano al benessere. Come orientarsi nella scelta? Analizzando gli ingredienti e i valori nutrizionali mettiamo a confronto più di 100 prodotti….

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Abbiamo attribuito ai prodotti un punteggio da 1 a 100, calcolato in base alle caratteristiche nutrizionali e alla lista degli ingredienti.

  • Valori nutrizionali: per valutare il contenuto calorico, la quantità di zuccheri, sale, fibre, proteine, etc…ci siamo basati sul Nutriscore, il sistema di etichettatura frontale adottato in Francia e in altri Paesi dell’Unione Europea. Il Nutriscore valuta negativamente il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti e li penalizza all’aumentare di questi valori.  Per contro valuta positivamente il contenuto di fibra, proteine e di frutta, verdura, legumi e all’aumentare di questi valori, il giudizio migliora.
  • Lista degli ingredienti: abbiamo concentrato la nostra attenzione su aromi e additivi, la cui eventuale presenza può incidere negativamente sul punteggio finale che attribuiamo ai prodotti.

Per quanto riguarda gli additivi, teniamo presente che non sono tutti uguali. Nella nostra banca dati sono classificati in 4 categorie:

  • accettabile
  • tollerabile, da tenere sotto controllo per alcune fasce della popolazione
  • poco raccomandabile
  • da evitare.

In base a questa classificazione, non abbiamo penalizzato la presenza di additivi che definiamo accettabili, ma abbiamo penalizzato la presenza degli altri, dando un maggior peso agli additivi che consideriamo poco raccomandabili o addirittura da evitare.

Anche la presenza di aromi ha inciso negativamente sulla valutazione del prodotto, con una distinzione: la presenza di “aromi naturali” è stata penalizzata meno della presenza di “aromi”, cioè di sostanze di natura sintetica.

Infine, nel definire il nostro indice di qualità, abbiamo tenuto conto anche della porzione dell’alimento, in base alle quantità suggerite dalle linee guida nazionali o in base all’unità di consumo effettivamente proposta (per esempio un gelato, una merendina…).

Quindi, tenendo conto degli aspetti nutrizionali, degli additivi ed in particolare del tipo di additivo, degli aromi, e della porzione dell’alimento, abbiamo ottenuto un numero, da 1 a 100, che ci fornisce un'indicazione utile per orientare le nostre scelte.