Come testiamo

Come testiamo i dadi

08 gennaio 2018
dadi

08 gennaio 2018
Qual è il dado migliore del test? Per scoprirlo abbiamo portato in laboratorio 28 prodotti. Abbiamo analizzato etichette, quantità di sale, grassi saturi e glutammato. Per il gusto, invece, ci siamo affidati a esperti e consumatori comuni.

Abbiamo analizzato 28 dadi, sia vegetali sia classici: non solo la tradizionale versione a cubetto, ma anche quella granulare, in gel e liquida. Ecco il dettaglio delle nostre analisi. Sei curioso di scoprire il vincitore del test?

la classifica del test sui dadi

Etichette

Abbiamo verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge, quali la denominazione di vendita, la lista degli ingredienti, la leggibilità del termine minimo di conservazione (la scadenza). Abbiamo valutato, inoltre, la presenza di altre informazioni facoltative, come informazioni nutrizionali (se vengono date anche per porzione), così come la chiarezza e completezza delle modalità di conservazione e d’uso.

In laboratorio

In laboratorio, invece, abbiamo valutato sale, grassi saturi e glutammato. E non solo: abbiamo fatto assaggiare il brodo sia a esperti sia a normali consumatori.

  • Sale. Abbiamo chiesto al laboratorio di verificare la quantità di sale presente. Sebbene il sale sia un ingrediente importante nei dadi da brodo, meglio ribadire che meno ce n'è, meglio è. Se si considera una porzione di 250 ml, un piatto di brodo può fornirci fino a 2.9 g di sale, una quantità assolutamente non trascurabile, visto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di non superare un apporto giornaliero di 5 g di sale (quantità che deve comprendere sia il sale assunto come condimento, sia quello assunto mediante il consumo di alimenti salati).
  • Grassi saturi. Quando si parla di grassi non è importante solo il discorso quantitativo, ma anche quello qualitativo legato alla percentuale di grassi saturi per poter fare una valutazione di tipo nutrizionale.
  • Glutammato. In laboratorio abbiamo voluto verificare la quantità di glutammato presente in questi prodotti. Anche sulla base dei risultati ottenuti, il nostro consiglio è quello di fare attenzione a distinguere tra i due slogan: una cosa è “senza glutammato”, altra è “senza glutammato aggiunto”. In quest’ultimo caso, non è garanzia della totale assenza di un ingrediente, che invece va limitato.
  • Assaggio esperti. Grandi conoscitori della materia, hanno assaggiato 14 brodi vegetali e 14 classici, preparati seguendo rigorosamente le indicazioni riportate sulla confezione. I brodi sono stati serviti in forma anonima e a una temperatura di circa 70°C.
  • Assaggio consumatori. Anche i consumatori comuni hanno assaggiato e valutato i brodi esprimendo un gradimento complessivo.

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