Come testiamo

Come testiamo il latte

31 luglio 2017
latte

31 luglio 2017

Abbiamo analizzato 39 campioni di latte intero. Ci siamo concentrati su etichetta, analisi di laboratorio e prove di assaggio. Consulta il nostro test per scoprire qual è il migliore.

Abbiamo analizzato 39 campioni di latte intero. Le analisi sono state fatte su quattro tipologie di latte: latte fresco, fresco Alta Qualità, microfiltrato e pastorizzato a temperatura elevata. Si tratta in tutti i casi di latte venduto nel banco frigo. I nostri prodotti sono stati acquistati in sei città: Milano, Torino, Padova, Firenze, Roma e Napoli.

scopri qual è il migliore del test

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Abbiamo verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge, e come altre volte, valutato la presenza di altre informazioni facoltative. Abbiamo posto particolare attenzione all’indicazione sulle modalità di conservazione: soprattutto per il latte microfiltrato e pastorizzato a temperatura elevata, che durano di più, è giusto informare, infatti, che una volta aperto è bene consumarlo entro pochi giorni.

In laboratorio

  • Composizione nutrizionale. Dopo aver verificato che il quantitativo di grasso rispettasse il limite di legge, abbiamo considerato il contenuto in proteine e il residuo secco magro.
  • Punto di congelamento. L’analisi di questo parametro viene fatta per verificare l’eventuale presenza di acqua aggiunta. Esiste un valore di riferimento, intorno al quale è tollerato un margine di variabilità dal momento che questo parametro può variare in funzione di diversi fattori (razza, alimentazione della vacca…).
  • Sieroproteine. Sono un indicatore del trattamento termico subito e della qualità della materia prima. Più spinto è il trattamento termico e maggiore sarà la perdita in sieroproteine. Per il latte fresco e per l’Alta Qualità, la quantità minima di sieroproteine è definita dalla legge, mentre per il latte microfiltrato e il latte pastorizzato a temperatura elevata non c’è alcun valore legale di riferimento.
  • Igiene. Abbiamo verificato il grado di “pulizia” del latte.
  • Contaminanti. Abbiamo compreso in questa voce la ricerca di aflatossina M1 e di inibenti. L’aflatossina M1 è una tossina potenzialmente cancerogena, che può essere presente nel latte proveniente da animali nutriti con mangimi contaminati da muffe. Per la ricerca degli inibenti intendiamo la verifica dell’eventuale presenza di residui di farmaci ad azione antibatterica nel latte.

Assaggio

I campioni di latte sono stati presentati a giudici qualificati in forma anonima. La giuria ha poi espresso un giudizio sull’aspetto visivo, olfattivo e sul sapore.