Come testiamo

Come testiamo l'olio di oliva

Sono 30 i campioni di olio extravergine di oliva analizzati. I test che abbiamo effettuato si basano su una lunga serie di analisi chimiche e fisiche previste dalla normativa europea, così come la valutazione organolettica (di odore e sapore) che è stata realizzata da panel di assaggiatori esperti.

Le nostre analisi

Per valutare la qualità dei nostri oli extravergini di oliva abbiamo preso in considerazione diversi parametri:

  • acidità: tende ad aumentare soprattutto se le olive da cui è stato ottenuto l’olio non erano in perfette condizioni;
  • numero di perossidi: misura lo stato di ossidazione dell’olio;
  • analisi spettrofotometrica nell’UV: valuta l’assorbimento dei raggi ultravioletti e fornisce informazioni utili sullo stato di conservazione dell’olio;
  • determinazione degli alchil esteri etilici degli acidi grassi: è un parametro recentemente introdotto per la valutazione delle caratteristiche di qualità degli oli extravergini di oliva e ci serve per valutare la qualità delle olive di partenza;
  • valutazione organolettica: condotta da panel di assaggiatori esperti e servita per verificare la conformità dei prodotti alle caratteristiche dell’olio extravergine valutandone pregi e difetti dal punto di vista dell’olfatto e del gusto;
  • sono diverse, inoltre, le altre analisi chimiche condotte e previste dalla normativa europea per controllare che l’olio extravergine non sia stato contraffatto, cioè miscelato con oli diversi o oli d’oliva raffinati.

Glossario

Ecco il significato delle sostanze e caratteristiche che abbiamo misurato:

  • pesticidi: abbiamo ricercato la presenza di circa 80 sostanze diverse;
  • acidità: più bassa è l’acidità, migliore è la qualità dell’olio. Il valore è alto se le olive utilizzate sono danneggiate;
  • ossidazione: è il numero di perossidi a dare un’indicazione dello stato di ossidazione dell’olio. Più alto è questo valore, maggiore è il grado di ossidazione dell’olio;
  • conservazione: valori elevati di assorbimento nell’ultravioletto indicano uno stato di conservazione dell’olio non ottimale;
  • qualità delle olive: il tenore in esteri etilici degli acidi grassi dà indicazioni sulla qualità delle olive: più basso è questo valore, migliore è la qualità del prodotto di partenza;
  • categoria di appartenenza: viene definita in base alle caratteristiche fruttate e ai difetti riscontrati da panel di assaggiatori esperti;
  • valutazione organolettica: è stata realizzata da panel di assaggiatori esperti che hanno valutato pregi e difetti dell’olio dal punto di vista dell’olfatto e del gusto.