Come testiamo

Succhi di frutta: come testiamo


Abbiamo analizzato i succhi all’albicocca. Per comodità usiamo il termine generico “succo”, ma in realtà nel nostro test abbiamo preso in considerazione tre nettari per la prima infanzia, 12 nettari in brick, detti anche “succo e polpa”, e tre bevande a base di albicocca, sempre in brik. A denominazione di vendita differente corrisponde lista degli ingredienti e composizione differente. E le analisi cosa dicono?

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Abbiamo verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge, quali la denominazione di vendita, la lista degli ingredienti, la % di frutta, il termine minimo di conservazione (la scadenza). I nettari per la prima infanzia devono riportare delle indicazioni aggiuntive (per esempio, l’età a partire dalla quale il prodotto può essere dato al bambino). E abbiamo verificato sia la loro presenza che la loro leggibilità.

Abbiamo valutato, inoltre, la presenza di altre informazioni facoltative, come informazioni nutrizionali (sia per 100 ml che per porzione), l’indicazione di origine delle albicocche, così come le modalità di conservazione.

In laboratorio

  • La frutta dichiarata c’è davvero? Abbiamo chiesto al laboratorio una verifica della quantità di frutta che (per legge) è dichiarata in etichetta. Non sono mancate sorprese.
  • Il contenuto di frutta è adeguato? Sulla base della verifica di laboratorio, abbiamo costruito una scala di valutazione per premiare i “succhi” che contengono una quantità maggiore di albicocche.
  • Zuccheri aggiunti per porzione: abbiamo calcolato quanto zucchero aggiunto contiene una porzione e se la quantità è giusta rispetto al fabbisogno consigliato dall’OMS (l’Organizzazione mondiale della sanità).  Per la valutazione abbiamo preso in considerazione due macro categorie. Una è rappresentata da bambini più piccoli, nella fascia di età compresa tra sette mesi e tre anni, e una per bambini più grandicelli, tra i quattro e i dieci anni. Con l’aumentare dell’età, aumenta il fabbisogno calorico e quindi è accettabile una quantità di zuccheri leggermente superiore.
  • Pesticidi: quando si parla di succhi di frutta, uno dei principali dubbi riguarda proprio la presenza di queste sostanze. La loro presenza è vietata nei nettari per la prima infanzia, mentre negli altri è ammessa dalla legge, purché al di sotto di un limite fissato per ciascun principio attivo.
  • Trattamento termico: abbiamo verificato in laboratorio un parametro che rappresenta un indice di qualità del trattamento termico subito dai succhi di frutta. A valori alti può corrispondere un trattamento termico troppo spinto in fase di lavorazione o a condizioni di magazzinaggio (tempi e temperature) non corrette.
  • Nitrati: la presenza di nitrati nei succhi è da attribuire all’acqua impiegata nella formulazione. Sono sostanze indesiderate.
  • Assaggio: è stato affidato a tanti “piccoli consumatori”, ovvero ben 273 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni. L’occasione è stata quella del Festival di Altroconsumo svolto a Milano, dove nell’area dedicata all’assaggio, abbiamo chiesto loro di dare un giudizio ai succhi, presentati rigorosamente in forma anonima.

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