Consigli

Olio extravergine d'oliva: come sceglierlo e conservarlo

19 ottobre 2015
olio

19 ottobre 2015

L'olio extravergine di oliva è il condimento per eccellenza della dieta mediterranea. Ma quale scegliere? Abbiamo messo alla prova 21 marche che si trovano abitualmente sugli scaffali del supermercato, per assegnare il titolo di Migliore del Test e Migliore Acquisto. Ecco i risultati e alcuni consigli su come conservarlo.

Districarsi tra gli scaffali dei supermercati non è semplice, soprattutto quando bisogna scegliere l'olio da mettere in tavola. Ecco perché il nostro test sull'olio extravergine d'oliva può esserti utile a scegliere senza sbagliare, risparmiando. Ma prima di scegliere la marca, però, meglio imparare a leggere l'etichetta e capire la differenza tra le varie tipologie. E quando l'hai acquistato è altrettanto importante conservarlo bene per mantenere a lungo tutto il sapore.

Una tipologia per ogni occasione

L’olio extravergine di oliva, che è il prodotto di categoria superiore contraddistinto da aroma e sapore molto intensi, è ideale per condire a crudo. Ma non è l'unica tipologia presente sul mercato. L'olio di oliva (una miscela di olio di oliva vergine e olio di oliva raffinato) e l'olio di sansa (una miscela si oli estratti dalla pasta che resta dopo l’estrazione meccanica dell’olio) sono meno pregiati e più indicati per cucinare.

Come leggere l'etichetta

Le etichette a volte possono essere fuorvianti, ma ecco i significati:

  • gentile, delicato, classico,...: sono usati dai produttori per descrivere il gusto del proprio prodotto, ma sono termini che non trovano riscontro nella legge;
  • origine: i produttori sono obbligati a dichiarare la provenienza delle olive e dell'olio sul fronte dell'etichetta;
  • denominazione: è obbligatoria e spiega come è stato ottenuto l'olio;
  • conservare in luogo asciutto e lontano da fonti di luce e calore: la scritta è obbligatoria in etichetta;
  • intenso, fruttato, dolce, equilibrato: in questo caso vengono descritte realmente le caratteristiche di profumo e gusto e sono autorizzati dalla legge;
  • ottenuto a freddo: indica l'estrazione avvenuta a temperature inferiori a 27°C per percolazione o centrifugazione;
  • acidità: in alcuni casi è riportata, ma non è sufficiente per valutare la qualità globale.

Come conservarlo

L’esposizione all’aria, alla luce e al calore sono nemici dell’olio perché è facilmente soggetto a fenomeni di ossidazione. Ecco, però, come conservarlo al meglio:

  • tienilo in un luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e fonti di calore;
  • preferisci contenitori in acciaio inox (le classiche latte) oppure in vetro scuro: evita quelle trasparenti (anche quando lo acquisti);
  • chiudi sempre la bottiglia per non far entrare aria.


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