Guida all'acquisto

Di quale materiale scegliere la pellicola per alimenti?

31 maggio 2017
pellicola trasparente

31 maggio 2017

Le pellicole per alimenti non mancano in nessuna cucina: sono pratiche e comode sia per conservare sia per scaldare il cibo. Ma sai di cosa sono fatte? Ne esistono di diversi materiali, ma grazie al nostro test puoi capire qual è il migliore da utilizzare.

Le pellicole per alimenti non sono tutte uguali: possono essere fatte di materiali differenti e per questo sono indicate per diversi tipi di cibi e di conservazioni. Non sai quale scegliere? Consulta il nostro test.

Il test sulle pellicole per alimenti

Pellicole per alimenti in PVC

La pellicola “originale” e la più diffusa è fatta in PVC (polivinilcloruro), una materia plastica molto versatile e largamente utilizzata a cui vengono aggiunte sostanze plastificanti per renderla più flessibile e aderente. Queste sostanze, però sono molto simili come composizione ai grassi e quindi potrebbero migrare a contatto con questo tipo di alimenti. Per questo motivo in etichetta può essere indicata l'avvertenza di evitare il contatto con le sostanze grasse.

Pellicole per alimenti in PE

Il PE è l’alternativa al PVC: è un materiale plastico elastico e resistente, ma rispetto al PVC è poco flessibile e aderisce meno. È molto stabile, può essere attaccato solo da sostanze molto acide, ma la migrazione deve essere valutata lo stesso. Sono minori le avvertenze ed è adatto a ogni tipo di alimento.

Plastica o alluminio?

Le pellicole in plastica sono resistenti e flessibili e si adattano bene ai cibi. Si possono utilizzare nel forno a microonde (senza grill), ma non nel forno elettrico al contrario dell’alluminio. Vanno bene per gli alimenti acidi o sottosale, ma non sempre quelli grassi come il burro o il salame, soprattutto se in PVC. In questo caso meglio la pellicola in alluminio. Di contro l'alluminio non va bene per cibi acidi come il limone, ma rispetto alla plastica è una valida barriera per l’odore, l’aria e l’umidità, anche se è meno resistente e in genere più caro. I sacchetti in plastica, invece, sono perfetti per gli alimenti liqudi e per il freezer. Sono in genere più resistenti della pellicola, perché dotati di più strati. Non si possono usare per la cottura a meno che non ci siano indicazioni specifiche.

Le pellicole eco

Da poco sono arrivate nei supermercati le pellicole realizzate in Mater-bi, cioè lo stesso materiale usato per i sacchetti dell’umido, biodegradabile e compostabile. In questo modo si ridurrebbe la produzione di rifiuti indifferenziati o plastica.


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