Guida all'acquisto

Come scegliere la pasta sfoglia pronta

22 marzo 2018
pasta sfoglia

22 marzo 2018

La pasta sfoglia può essere utilizzata per preparazioni dolci e salate: millefoglie, croissant, vol-au-vent, tartine, salatini e varie preparazioni in crosta. Ma è meglio quella pronta o quella fatta in casa? Fresca o surgelata? Ecco i nostri consigli.

La pasta sfoglia è facile da usare, molto pratica, economica e può risolvere una cena. E come ci dicono i risultati del nostro test su 16 rotoli di pasta sfoglia pronta, i prodotti che troviamo sul mercato possono appagare la gola. Ma quale scegliere? Nella pratica è la piacevolezza al gusto a determinare le più grandi differenze tra i prodotti, ma questo non si può sapere prima dell’acquisto: ecco però qualche consiglio utile.

Meglio non esagerare

Non bisogna esagerare con il consumo di pasta sfoglia, perché i grassi presenti sono tanti. Se, ad esempio, confrontiamo l’apporto di grassi fornito da una fetta di torta salata preparata con ricotta e zucchine e un piatto di pasta con pomodoro e ricotta, i grassi della torta in media sono quasi il doppio. E se non c’è il burro, che è la materia grassa tipica della ricetta tradizionale della pasta sfoglia, possiamo trovare olio di palma, colza, girasole, cocco, karitè, da soli o miscelati.

Leggi l'etichetta

Nei rotoli di pasta sfoglia confezionata in commercio le percentuali di grassi presenti in genere variano, a seconda della marca, tra il 16 e 34 %. Se vuoi un prodotto che contenga pochi grassi il consiglio è di leggere le informazioni nutrizionali che per legge devono essere riportate in etichetta. Tieni presente che, con tutti questi grassi, è meglio che le preparazioni a base di sfoglia restino una variante occasionale nel menù settimanale, soprattutto perché spesso non si tratta dei grassi migliori.

Attenzione ai grassi saturi

Non solo è importante considerare la quantità di grassi presenti nei prodotti, ma anche la loro qualità, perché possono avere effetti importanti sullo stato di nutrizione e di salute dell’uomo. Quando si parla di qualità dei grassi si fa riferimento alla quantità di acidi grassi saturi e non saturi presenti.

Dove troviamo gli acidi grassi saturi 

Gli acidi grassi saturi, che troviamo soprattutto in formaggi, latte intero, panna, burro, carni grasse e derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di cocco), fanno aumentare il tasso di colesterolo LDL, quello “cattivo”, che si deposita sulle pareti interne delle arterie favorendo l’insorgere delle malattie cardiovascolari. Meglio quindi ridurli il più possibile.

Gli acidi grassi saturi nella pasta sfoglia

Nei rotoli di pasta sfoglia in commercio i quantitativi di grassi saturi variano tra il 9% e il 14 %. Anche l’informazione relativa al quantitativo di acidi grassi saturi è sempre riportata sull’etichetta delle confezioni di pasta sfoglia (la troviamo nelle informazioni nutrizionali), per cui possiamo scegliere il prodotto per noi migliore anche in funzione della loro presenza.

Controlla quanto sale contengono

In Italia consumiamo troppo sale: mediamente 10-11 grammi al giorno. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha fissato a 5 grammi la quantità di sale raccomandata quotidianamente. Consumare, infatti, 5 grammi in meno di sale al giorno, pari a circa un cucchiaino da caffè, significa ridurre il pericolo di avere un ictus e di avere una malattia al cuore. Il sodio infatti favorisce l’aumento della pressione, principale causa di infarto e ictus. Cinque grammi di sale al giorno corrispondono a 2 g di sodio, che è il composto responsabile degli effetti negativi del sale sulla salute.

Quanto sale c'è nella sfoglia?

Il sodio presente nelle sfoglie in commercio è a livelli contenuti, non eccessivi (in genere è presente in percentuali comprese tra 0.2 e 0.5 %). In ogni caso se devi tenere sotto controllo questo parametro scegli i prodotti che contengono meno sale (anche in questo caso, è sempre indicato in etichetta).

Meglio fresca o surgelata?

Non ci sono differenze significative in termini di qualità tra pasta sfoglia fresca e surgelata, sia dal punto di vista delle analisi di laboratorio sia della prova di cottura e assaggio. La diversa tipologia quindi non ha nessuna influenza sul livello qualitativo del prodotto. Le sfoglie surgelate sono molto comode per la loro durata più lunga, ma il loro utilizzo richiede prima qualche ora di scongelamento, per cui in caso di necessità le fresche sono sicuramente le migliori.

Quando consumarle

A proposito di sfoglie surgelate, ricorda che una volta scongelato, il prodotto non deve essere più ricongelato. Una volta scongelata, la pasta deve essere consumata entro 24 ore. Anche per le fresche, dopo l’apertura della confezione, meglio consumarle nell’arco della giornata.

Pasta sfoglia: pronta o fatta in casa?

Dipende. Dal punto di vista economico, secondo i nostri calcoli, il costo della sfoglia pronta (scegliendo il nostro Miglior Acquisto) è minore rispetto a quello della sfoglia preparata in casa, operazione comunque assai laboriosa e non alla portata dei principianti (se fatta bene il risultato è sicuramente migliore in termini di qualità sensoriale). Dal punto di vista dei grassi, invece, la quantità è più o meno la stessa: sono presenti sia nella pasta sfoglia pronta, sia in quella fatta in casa, perché la ricetta casalinga prevede abbondante ricorso al burro.


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