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Nutella Biscuits vs Biscocrema Pan di stelle: a vincere è solo lo zucchero

Arrivano sul mercato i Biscocrema Pan di Stelle, la risposta di Barilla ai Nutella Biscuits. Noi ne abbiamo analizzato i valori nutrizionali, assieme a tutti gli altri biscotti con crema già in commercio. Risultato? Ogni biscotto equivale a una zolletta di zucchero. Da mangiare con molta moderazione.

  • di
  • Simona Ovadia
24 dicembre 2019
  • di
  • Simona Ovadia
biscotti alla crema

Ci hanno messo dieci anni prima di lanciarli sul mercato. Un periodo che è servito, dicono dagli stabilimenti di Alba, per mettere a punto la ricetta perfetta. E sembrano esserci riusciti: gli scaffali vuoti dei supermercati parlano da soli. I Nutella Biscuits hanno avuto un enorme successo, cosa non facile per un pubblico come quello italiano, da sempre diffidente verso le novità alimentari. La crema alla nocciola più famosa del mondo è persino approdata nel dibattito politico.  Insomma, un vero e proprio fenomeno di costume che non ha lasciato indifferenti i concorrenti. La controffensiva non si è fatta aspettare: Barilla ha appena lanciato i suoi altrettanto golosi Biscocrema Pan di Stelle, una frolla al cacao ripiena di crema Pan di Stelle sigillata da un coperchio di cioccolato.

Il rischio non è nel biscotto, ma nel comportamento

La sfida è dunque aperta, con buona pace di chi, come l’Organizzazione mondiale della sanità, continua a lanciare allarmi sulle future epidemie di diabete e obesità che affliggeranno da qui ai prossimi vent’anni buona parte della popolazione mondiale. La colpa non è certo di chi produce queste delizie, ma di un’abitudine diffusa al loro consumo quotidiano causata dalla facilità di accesso e dalla larga diffusione di questo tipo di prodotti. Comportamenti indotti anche dalla pressione pubblicitaria e dal marketing aggressivo. Come si legge nell’ultimo report della società italiana di diabetologia esiste un “imprinting diabetogeno”, cioè uno stile di vita che si impara fin da piccoli e che ha un ruolo molto importante nella possibilità di sviluppare la malattia: “se in casa c’è abbondanza di dolciumi, il bambino considererà che fanno parte dell’alimentazione quotidiana. Se in casa nessuno mangia verdura, l’adolescente crederà che sia normale non nutrirsene. Se nel frigorifero di casa accanto all’acqua minerale c’è la bottiglia della bibita zuccherata i minori riterranno quella un liquido alternativo con cui dissetarsi... Il diabete tipo 2 non è virale ma lo stile di vita diabetogeno lo è”. Ecco perché è meglio non farsi troppo travolgere dalle mode del momento.

Da consumare con moderazione

L’arrivo sugli scaffali dei Biscocrema e dei Nutella biscuits sono l’occasione per fare il punto sui biscotti alla crema più conosciuti: Baiocchi, Oreo, Ringo e Grisbìcompletano la lista. Tentazioni che andrebbero definite pasticcini, così da riportarle, almeno semanticamente, nella loro dimensione corretta di consumo. Si tratta, infatti, di dolciumi con un elevato contenuto di zucchero: circa un cucchiaino a biscotto per Nutella e Biscocrema, più grassi e calorici dei tradizionali biscotti per la colazione. Possono essere consumati  soltanto ogni tanto per spezzare la fame di metà mattina o per uno snack pomeridiano e in quantità moderata. Per i bambini, secondo le nuove linee guida per la sana alimentazione, ogni spuntino deve apportare il 5-8% delle calorie giornaliere, il che significa tra le 100 e le 160 calorie. Ciò significa una media di circa due biscotti di questo tipo (uno e mezzo se la scelta cade sui Grisbì, i più pesanti e golosi di tutta la gamma). I Biscocrema Pan di Stelle, grazie al fatto che sono confezionati in pacchetti monoporzione da due, sono gli unici prodotti che non sforano, soddisfacendo questo criterio. Gli altri prodotti invece vengono proposti sfusi in tubi o sacchetti, e sta alla responsabilità personale di chi li acquista sapersi limitare. O, ancora peggio, hanno monoporzioni da infilare in borsa o in cartella decisamente sovrabbondanti. Le bustine di Ringo e Baiocchi ne contengono sei; gli Oreo quattro. I Nutella biscuits sono venduti in un sacchetto da 304 grammi, con circa 22 deliziose tentazioni. La vera sfida è dunque quella di dire basta.