News

Biscotti anticolesterolo etichette poco chiare

27 gennaio 2012

27 gennaio 2012

Abbiamo analizzato l'etichetta dei biscotti Col Cuore di Galbusera, riscontrando un problema legato al concetto di “porzione” e alla sua mancata definizione. Il claim e le informazioni correlate in confezione sono formalmente corrette, ma la confusione per il consumatore è tanta.

In occasione della nostra segnalazione di 11 alimenti anticolesterolo contenenti betaglucani, abbiamo analizzato le etichette di molti prodotti che vantano un effetto benefico nei confronti del colesterolo. Come avevamo precisato, per riportare il claim “con betaglucani che aiutano a controllare il colesterolo”, il prodotto deve fornire almeno 1 g di betaglucani per porzione. Ci siamo così resi conto di un problema legato al concetto di “porzione” e alla sua mancata definizione. Il risultato è una serie di informazioni incoerenti che non fanno altro che confondere il consumatore. Un esempio è rappresentato dai biscotti Galbusera Col Cuore: sulla parte frontale dell’etichetta è scritto “6 porzioni”. Dal momento che la confezione è da 300 g, si deduce che quelle 6 porzioni sono da 8 biscotti l’una.
foto
Sul retro della confezione, però, oltre a spiegare cosa sono i betaglucani, l’azienda informa che “due razioni di frollini Col Cuore (4 frollini a colazione e 4 a merenda)” forniscono la metà della dose giornaliera necessaria a controllare il colesterolo.
Subito sotto, lo schemino con i valori del fabbisogno giornaliero di nutrienti (GDA), dice che la razione adeguata a tale fabbisogno è di 7 biscotti (peccato però che in una porzione già predisposta dal produttore ce ne siano 8). Infine, la tabella nutrizionale riporta i valori oltre che per 100 g, anche per 1 solo biscotto (6,3 g).
foto 2
L'etichetta risulta confusa
Abbiamo, quindi, su una stessa etichetta diverse indicazioni:
  • Una porzione di 8 biscotti (indicata come tale dal produttore;
  • Una razione di 4 biscotti (da assumere due volte al dì per l’effetto benefico dei betaglucani);
  • Una razione da 7 biscotti (per rispettare una nutrizione corretta);
  • L’informazione nutrizionale corretta, data per 1 singolo biscotto.

Il claim e le informazioni correlate in confezione sono formalmente corrette, ma la confusione per il consumatore è tanta.
Per questo abbiamo scritto alla Direzione Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea per segnalare il problema e per sollecitare l’adozione da parte comunitaria di regole chiare per la definizione delle porzioni che evitino questi giochetti con i numeri, fatti solo per rientrare nei parametri nutrizionali del fabbisogno giornaliero di nutrienti GDA.


Stampa Invia