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Brodo di pollo Star: la carne non è carne

31 ottobre 2012

31 ottobre 2012

La Star propone “una nuova bontà” tra le sue minestre in busta: pollo con pasta all’uovo. Sulla confezione, subito dietro al piatto con la minestra, una bella coscia di pollo. Leggendo la lista degli ingredienti, però, la splendida immagine si traduce in “carne disossata meccanicamente di pollo 4,1%”. Descrizione che, secondo la legge, non rientra nella definizione comune di carne.

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, una minestra calda può essere molto gradita. Tra quelle in busta (a cui basta aggiungere solo un po’ d’acqua), Star propone “una nuova bontà”: pollo con pasta all’uovo. L’immagine sulla parte principale della confezione è quella di un piatto di minestra con una bella coscia di pollo. Stesso discorso per la parte posteriore dove vengono mostrati fotograficamente una cipolla, la pasta all’uovo e, naturalmente, il pollo. Scorrendo la lista degli ingredienti però scopriamo che la coscia altro non è che “carne disossata meccanicamente”, nella percentuale del 4,1%.

La legge dà un’altra definizione di carne
La carne disossata meccanicamente o, come dice la legge “carne separata meccanicamente”, non rientra nella definizione legislativa di carne. Le norme giuridiche, infatti, stabiliscono in maniera puntuale cosa si deve intendere per carne quando questa è indicata nella lista degli ingredienti, definendo sia la percentuale di grasso che il rapporto tra collagene e proteine (rapporto che varia a seconda degli animali utilizzati). I prodotti catalogati come “carni separate meccanicamente”, a causa del processo di lavorazione a cui sono sottoposti, contengono una maggiore quantità di lipidi, colesterolo e calcio, e non corrispondono a ciò che comunemente si intende per carne. Per questo motivo abbiamo segnalato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la presunta ingannevolezza dell’etichetta.

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