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Cappuccino e brioche inchiesta nei bar

01 maggio 2010
cappuccio e brioches

01 maggio 2010

Un'inchiesta in 20 bar del centro di Milano e di Roma alla ricerca della migliore qualità di cappuccino e brioche. Vi sveliamo gli indirizzi al top. A cosa fare attenzione quando facciamo colazione al bar: guarda il video.

Colazione al bar
Un piccolo piacere per cominciare bene la giornata può trasformarsi in un'amara delusione. Soprattutto se cappuccino e brioche non soddisfano i palati più esigenti. Il rito della pausa al bar, caro a milioni di italiani, merita cura della qualità e attenzione. L'esperienza, però, ci insegna che non sempre l'abbinata è all'altezza delle nostre aspettative: a volte è il cappuccino che non lascia soddisfatti (schiuma scarsa, aroma poco intenso...), più spesso è la brioche a essere deludente (pensiamo, per esempio, a quante volte ci tocca mangiare quelle industriali precotte e surgelate).

A spasso tra sorsi e morsi
Cinque giudici per città, assaggiatori di un ente specifico di professionisti "degustatori" (il Centro studi assaggiatori) hanno calzato scarpe comode per andare ad assaggiare cappuccini e brioche nei bar dei centri storici di Roma e Milano. I loro giudizi sono frutto di una tecnica, l'analisi sensoriale, che permette di valutare gli alimenti (ma non solo) attraverso gli organi di senso. La stessa metodologia, lo ricordiamo, adottata in occasione della nostra precedente inchiesta sull'espresso dei bar (vedi Ac n. 212, febbraio 2008) che ha incoronato alcuni tra i più prestigiosi caffè delle due grandi città. A ogni tappa del loro giro goloso, gli esperti, presentandosi nei bar in forma anonima, hanno assaggiato un cappuccino e una brioche vuota, valutandone aspetto, odore, gusto, consistenza e percezione retrolfattiva (cioè quello che "resta" nel naso dopo aver deglutito). In generale, la qualità dell'abbinata è medio-buona, anche se non sono mancate le brutte sorprese. In un famoso bar della galleria Vittorio Emanuele di Milano, per esempio, ci hanno servito un cappuccino buono solo per i turisti meno esigenti, e il conto è stato salatissimo (ben 8 euro!).


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