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Cereali Kellogg's "senza zuccheri aggiunti", ma non è proprio così

I prodotti W. K. Kellogg che si dichiarano senza zuccheri aggiunti invece contengono crema di datteri, molto zuccherina. Abbiamo segnalato la cosa al Garante.

08 febbraio 2019
kellogg

Da qualche tempo sono comparsi sugli scaffali dei supermercati alcuni nuovi cereali prodotti della Kellogg’s. Si tratta dei cereali W.K. Kellogg, dal nome del filantropo fondatore dell’azienda, che ci permetterebbero, secondo quanto recita il sito web dell’azienda stessa, di adottare "uno stile di vita sano". Questi prodotti attirano l’attenzione dei consumatori più attenti alla salute propria e del pianeta. Infatti tra questi prodotti abbiamo i cereali Bio, quelli che contengono i cosiddetti superfood (dal mirtillo rosso alla granola, dai semi di zucca a quelli di chia) e quelli che si dichiarano "senza zuccheri aggiunti".

Senza zuccheri aggiunti, uso improprio dello slogan

Senza zuccheri aggiunti è uno slogan nutrizionale che, secondo le indicazioni del Regolamento (CE) n° 1924/2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, può essere riportato sulla confezione e nella pubblicità degli alimenti "solo se il prodotto non contiene monosaccaridi o disaccaridi aggiunti o ogni altro prodotto alimentare utilizzato per le sue proprietà dolcificanti".

Dolcificanti nascosti

Ma questi cereali della Kellogg’s, che dichiarano di non contenere zuccheri aggiunti, sono veramente privi di qualsivoglia fonte zuccherina? In realtà, se leggiamo bene la lista degli ingredienti, entrambi i prodotti "W.K. Kellogg senza zuccheri aggiunti Albicocche e Semi di Zucca" e "W.K. Kellogg senza zuccheri aggiunti Frutta Secca" contengono crema di datteri, in quantità pari rispettivamente al 14% e al 15% e purea di banana in quantità percentuale non specificata, ma superiore in un caso al 3% e nell’altro al 2%. I datteri sono un frutto particolarmente zuccherino e anche la purea di banana può essere usata come dolcificante invece dello zucchero.  

La risposta dell'Autorità olandese

Il produttore, chiamato in causa in Olanda dalla ONG Foodwatch, che ha segnalato come ingannevole il prodotto all’Autorità olandese della pubblicità, si è difeso affermando che la crema di datteri aggiunta ai cereali ha il solo scopo di legare tra di loro i diversi ingredienti. Tesi alla quale l’Autorità olandese non ha creduto, dato l’elevato tenore di zuccheri apportato dalla crema di datteri. Secondo l’Autorità olandese, dunque, lo slogan deve essere rimosso dalla confezione.

La storia si ripete, la nostra inchiesta del 2013

Un caso, dunque, molto simile a quelli che hanno portato qualche anno fa l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato italiana a condannare al pagamento di multe salate i produttori di alimenti di varia natura, dagli omogeneizzati, alle confetture e persino ai prodotti da forno, che si dichiaravano senza zuccheri aggiunti, ma che contenevano succhi di frutta e malto utilizzati come dolcificanti. Una battaglia alla quale all’epoca abbiamo contribuito anche noi, con un’inchiesta pubblicata su Test Salute nel febbraio 2013 e con la successiva segnalazione all’Autorità, che ha portato alla formulazione da parte di quest’ultima di una moral suasion nei confronti della maggior parte dei produttori da noi segnalati e alla modifica delle etichette ritenute ingannevoli. 

La nostra segnalazione

Oltre all’uso improprio del claim "Senza zuccheri aggiunti" ricordiamo anche il fatto che la dicitura che obbligatoriamente deve accompagnare questo slogan, ossia l’indicazione che il prodotto è comunque ricco di zuccheri di origine naturale ("Naturalmente ricco di zuccheri"), è riportata in piccolo sul retro della confezione. Per queste ragioni abbiamo segnalato, quindi, all’Autorità i cereali W.K. Kellogg, perché verifichi la fondatezza delle nostre osservazioni ed eventualmente sanzioni l'azienda, costringendola a rimuovere dalle confezioni il messaggio che induce il consumatore a ritenere che il prodotto sia privo di zuccheri aggiunti.