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Gas: far la spesa in gruppo. Scegli bene il fornitore

03 maggio 2012
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03 maggio 2012

Attraverso un gruppo di acquisto solidale si comprano alimenti di qualità? E i fornitori rispettano i principi etici e ambientali (ma anche di legge) a cui si ispirano i Gas? Nei panni di nuovi “gasisti” ci siamo rivolti a più di 30 aziende, che forniscono numerosi Gas di Milano e Roma. La qualità della merce non è sempre uguale, importante scegliere bene il fornitore. Guarda il video.

I Gas sono gruppi di persone, famiglie o single, che condividono l’acquisto di alimenti e di altri prodotti, con tutti i vantaggi e le difficoltà che ciò comporta: bisogna mettersi d’accordo sugli acquisti, per poi in cambio risparmiare. Queste piccole comunità condividono una filosofia basata su determinati principi etici, dal rispetto dell’ambiente al sostegno verso le realtà più deboli del mercato. Il termine “solidale” sta a indicare proprio la volontà di sostenere le aziende più piccole, soffocate dalle politiche di prezzo della grande distribuzione, non sempre attenta alle conseguenze ambientali legate al proprio operato.
Chi aderisce a un Gas è spinto dal desiderio di fare scelte di consumo che incoraggino un’economia alternativa, alla ricerca di prodotti più sani, rispettosi della natura e dei lavoratori.

Far la spesa a Roma e a Milano
Nei panni di nuovi “gasisti”, abbiamo contattato più di 30 aziende, che forniscono numerosi Gas di Milano e Roma. Da loro abbiamo acquistato frutta, verdura, carne e formaggio, quasi sempre dichiarati di origine biologica. I nostri esperti hanno valutato la qualità della merce, in laboratorio è stata verificata l’eventuale presenza di pesticidi (ne abbiamo trovati in alcuni campioni di uva) e di residui di farmaci. In alcuni casi l’igiene lascia un po' a desiderare. 

Il bio? Con il Gas costa meno
Se preferite la frutta e verdura biologica, partecipando a un gruppo di acquisto potete risparmiare oltre il 20% di spesa. Abbiamo acquistato un misto di frutta e verdura pari a 5 kg. Ci è costata di più che acquistando gli stessi prodotti convenzionali in negozio, ma meno rispetto ai prezzi degli stessi prodotti in un negozio bio: per la stessa cassetta abbiamo speso 7 euro invece degli 11,10 euro del negozio biologico. Per la carne non c’è quasi differenza di prezzo tra un fornitore di Gas e una macelleria al mercato.

Gasisti, fatevi valere
Un Gas deve pretendere, oltre alla qualità, anche la trasparenza delle informazioni. Questo purtroppo non è sempre garantito, almeno nello spaccato della realtà milanese e romana che abbiamo esaminato noi. Per esempio, a volte l’origine biologica degli alimenti non è sempre garantita, così come il km zero: cadono insomma alcuni dei pilastri fondamentali della filosofia dei gasisti. Se avete dubbi, ricordatevi che siete liberi di cambiare fornitore. Anzi, diversificare è sempre una buona strategia, perché permette di assaggiare nuovi cibi, di sperimentare una gamma più ampia di prodotti e di confrontarne la qualità per scegliere sempre al meglio.

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