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Natale a tavola, i consigli per le feste

23 dicembre 2019
Pranzo Natale

Dalla spesa al supermercato al momento del brindisi. Ecco alcuni consigli pratici per scegliere, conservare e consumare alcune delle pietanze tipiche delle feste di fine anno. Per salvaguardare qualità e freschezza dei prodotti, con un occhio anche al portafoglio.

Spumante

Lo spumante è uno di quei prodotti per cui il prezzo, spesso, può fare la differenza. Abbiamo messo alla prova 20 spumanti brut e 18 spumanti dolci. Il risultato? Per avere una buona bottiglia è meglio spendere qualcosa in più, anche se è possibile acquistare vini dall'ottimo rapporto qualità/prezzo a costi non eccessivi.

Alcuni consigli pratici

  • Un'opportuna conservazione è fondamentale per apprezzare al meglio lo spumante. Le bottiglie chiuse vanno conservate in un luogo ben areato e buio, a una temperatura costante di 10-14 °C e umidità pari al 70 %, in posizione preferibilmente orizzontale.
  • La temperatura ottimale di servizio per un vino spumante è in genere di 6-10° C, quindi prima di servirlo è opportuno prelevare la bottiglia dalla cantina un'ora prima e raffreddarla in un secchiello con ghiaccio tritato e acqua fredda oppure in frigorifero, coricata nella parte bassa tre-quattro ore prima di servirla. Fai attenzione a non abbassare troppo bruscamente la temperatura del vino, per non alterare il suo equilibrio. Non è assolutamente raccomandabile quindi porre la bottiglia anche per pochi minuti nel freezer.
  • Due parole su come stappare la bottiglia di spumante, per evitare di farsi male con il tappo. È importante stappare la bottiglia appena tolta dal frigorifero quando ancora è ben fredda: se infatti la bottiglia e lo spumante contenuto iniziano a scaldarsi il rischio di un botto improvviso è maggiore. Evita di scuotere le bottiglie in modo violento. Dirigi la bottiglia verso il soffitto inclinata con un angolo di 45 gradi. Non puntarla mai verso le persone che ti stanno intorno. Tieni sempre la bottiglia al di sopra della linea dello sguardo.
  • Per servire lo spumante ricordati di non utilizzare mai bicchieri lavati in lavastoviglie o con detersivi perchè formano una patina che ostacola la liberazione della spuma. Basta semplicemente lavarli con acqua ben calda, sciacquandoli abbondantemente e poi asciugandoli facendoli sgocciolare. Se hai dei dubbi sulla pulizia del bicchiere prima dell'assaggio è meglio avvinare il calice: versa dentro cioè una piccola quantità dello stesso spumante da degustare e fallo roteare lentamente per tutta la superficie del vetro, poi gettalo.
  • In cucina lo spumante è un vino versatile che si adatta bene a tutto, anche come ingrediente. L’importante è che sia, anche per l’uso nelle ricette, di qualità.
  • Infine, una volta aperta la bottiglia, se non consumata interamente, è meglio richiuderla con l'apposito tappo metallico a pressione (stopper), che impedisce la dispersione delle bollicine. La credenza piuttosto diffusa, secondo cui un cucchiaino rovesciato introdotto nel collo della bottiglia eviterebbe la dispersione del gas, è falsa.

Quali tipologie di spumante troviamo in commercio 

L'indicazione del tenore di zucchero è obbligatoria per gli spumanti, mentre è facoltativa per tutti gli altri vini. A seconda del contenuto di zuccheri presenti negli spumanti, si utilizzano diciture diverse per designarli:

  • Brut nature, pas dosé, dosage zéro: se il tenore di zucchero è inferiore a 3 g/l; questi termini possono essere usati solo per i prodotti che non hanno subito aggiunta di zucchero dopo la fermentazione secondaria.
  • Extra brut: se il tenore di zucchero è compreso tra 0 e 6 g/l.
  • Brut: se il tenore di zucchero è inferiore a 12 g/l.
  • Extra dry: se il tenore di zucchero è compreso tra 12 e 17 g/l.
  • Secco, asciutto, dry: se il tenore di zucchero è compreso tra 17 e 32 g/l.
  • Demi-sec, abboccato, medium dry: se il tenore di zucchero è compreso tra 32 e 50 g/l.
  • Dolce: se il tenore di zucchero è superiore a 50 g/l.

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