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Nutella: in Germania l'etichetta inganna

21 novembre 2011
nutella

21 novembre 2011

Il barattolo la spaccia per un alimento particolarmente pregevole, perché punta l'attenzione più su vitamine e minerali che su zuccheri e grassi. In realtà è l'etichetta tedesca a fornire informazioni incomplete. La Ferrero rischia una multa di 250 mila euro a barattolo.

L'Alta corte regionale di Francoforte ha definito ingannevole l'etichetta tedesca della crema alle nocciole più amata da grandi e bambini. Sui suoi barattoli, infatti, Nutella metterebbe più in evidenzia l'apporto di sali minerali e vitamine piuttosto che quello di grassi e carboidrati. Stando a quanto scritto sui documenti del Bundesverband der Verbraucherzentralen, l'associazione federale dei consumatori tedeschi, le percentuali del fabbisogno giornaliero di grassi e carboidrati sono riferite a 15 grammi di prodotto, mentre quelle di minerali e vitamine stampate in altro colore sull'etichetta sono riferite a 100 grammi. A una lettura veloce dell'etichetta, perciò, sembrerebbe che una porzione di Nutella copra solo il 4% del fabbisogno giornaliero di energia, ma fornisca ben il 78% di vitamina E. Peccato che nel primo caso si faccia riferimento a 15 grammi di prodotto e nel secondo caso, invece, a 100 grammi. A conti fatti, perciò, per assimilare una tale quantità di vitamine indicata in etichetta bisognerebbe consumare un quarto del barattolo.

Più chiarezza nella versione italiana
La tesi dell'associazione tedesca è stata perciò accolta dall'Alta corte: "Un alimento che si presenta come povero di zucchero e grassi e ricco di vitamine e minerali è considerato particolarmente pregevole". Nella versione italiana, invece, l'etichetta è diversa: riporta infatti i valori nutrizionali sia per porzione che per 100 grammi di prodotto e non viene fatto riferimento alla presenza di vitamine o sali minerali.

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