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Carne: indicazione dell'origine anche per caprini, ovini, suini e volatili

01 aprile 2015
carni

01 aprile 2015

Anche per caprini, ovini, suini e volatili scatta l'obbligo dell'indicazione d'origine. D'ora in avanti, perciò, anche sulle confezioni di queste carni troveremo il Paese dove l'animale è stato allevato e macellato. Un passo avanti, certo, ma per una maggiore trasparenza c'è ancora tanto da lavorare. Cosa cambia in etichetta.

È entrato in vigore il regolamento che impone di indicare l'origine delle carni fresche, refrigerate o congelate di suini, ovini, caprini e volatili. Su queste carni, perciò, d'ora in avanti troveremo le indicazioni relative al luogo di allevamento e di macellazione. A differenza di quanto avviene già per la carne bovina, però, l'indicazione del Paese di nascita non sarà obbligatoria. Sono escluse dal regolamento la carne di cavallo, la selvaggina e i piccoli animali come i conigli, per i quali non è obbligatorio specificare nessun tipo di origine.

Le novità sulle etichette

Cosa cambia sulle confezioni di carne suina, ovina, caprina e volatili?

Le nuove indicazioni sulle confezioni di carne suina, caprina, ovina e volatili.
  • Allevato in: ...
    viene indicato il Paese in cui l'animale è stato allevato, secondo alcuni criteri. Per poter scrivere "allevato in Italia", per esempio, un maiale macellato dopo sei mesi d'età deve aver trascorso solo gli ultimi 4 mesi di allevamento in Italia. Per il pollo, invece, va indicato il Paese dove l'animale ha trascorso l'ultimo mese di allevamento.
  • Macellato in: ...
    viene indicato il Paese in cui è avvenuta la macellazione.
  • Origine: ...
    in alternativa alle due indicazioni precedenti, è possibile trovare la dicitura "Origine: ..." nel caso in cui le carni siano ottenute da animali nati, allevati e macellati nello stesso Paese.

Serve una maggior trasparenza

Nonostante un passo avanti in fatto di trasparenza in etichetta, non siamo pienamente soddisfatti per la mancata indicazione del Paese di nascita. Un altro punto tralasciato dal regolamento è la mancanza di informazioni relative all'origine dei prodotti trasformati a base di carne, come salsicce e crocchette di pollo. Assieme all'unione di tutte le associazioni dei consumatori europee (Beuc) continuiamo a portare avanti le nostre richieste alle autorità. Vogliamo una maggior trasparenza in etichetta in modo che la provenienza della carne, sia fresca che usata come ingrediente, venga indicata più chiaramente.


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