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Contaminanti pericolosi nella pasta: facciamo chiarezza

02 marzo 2017
Pasta

02 marzo 2017
Davvero tutta la pasta che portiamo in tavola è infestata da contaminanti a rischio? L'ultimo test effettuato da GranoSalus punta il dito su diverse marche di spaghetti, colpevoli di contenere Cadmio, Don e Glifosato. Le nostre ultime analisi hanno dato un esito diverso: vediamo di capire perché e se c'è da stare in guardia.

Un recente test, i cui risultati sono stati pubblicati da GranoSalus, sta riportando all'attenzione il discusso problema dei contaminanti presenti negli alimenti. L'indagine, svolta dall'associazione nata per dare voce agli agricoltori, si è concentrata su diverse marche di spaghetti. Su tutte è stata rilevata la presenza di Don, Cadmio e Glifosato entro i limiti per gli adulti, mentre in due casi i campioni superano i limiti di Don stabiliti per la tutela della salute dei bambini. Il nostro test, però, non arrivava alle stesse conclusioni.

Perché le due analisi hanno dato risultati diversi?

Chiariamo subito che le analisi condotte in occasione del nostro ultimo test sulla pasta hanno dato risultati diversi rispetto a quelli del test di GranoSalus. Ma un motivo c'è. In particolare, riguardo le micotossine (parliamo del deossinivalenolo o Don), nelle nostre analisi non sono state rilevate nella pasta De Cecco e Voiello, al contrario di quanto riscontrato da GranoSalus. Perché questa differenza nei risultati? Semplice, perché la ricerca di micotossine, per la loro stessa natura, può dare risultati differenti su lotti uguali dello stesso prodotto, possibilità che aumenta di conseguenza considerando lotti diversi, come nel caso del test condotto dall'associazione e quello effettuato da noi. In ogni caso, nonostante la variabilità dovuta alla fornitura del momento, De Cecco e Voiello sono risultate più volte esenti da questi contaminanti dalle nostre analisi. Ricordiamo che, sempre in riferimento a quanto sostenuto da GranoSalus, non sempre esiste una correlazione tra grano estero e micotossine. Inoltre è bene ricordare che, data la variabilità di queste sostanze, per limitarle è bene cambiare marca, in base anche alle notizie a disposizione.

Cosa abbiamo riscontrato nell'ultimo test 

Nel nostro ultimo test il Don è stato trovato in oltre metà dei prodotti analizzati. Tutti i campioni testati erano entro i limiti previsti dalla legge (750 microgrammi/kg) ma, nonostante questo, un prodotto che si avvicina troppo a questa soglia può non essere indicato per i bambini più piccoli o per i ragazzi. Il valore più alto era di Esselunga: proprio 750 microgrammi/kg. Seguivano Granoro (656), Pasta Reggia (501), Carrefour (426), Divella (394), Barilla (376), Tre Mulini (346). La conclusione a cui eravamo giunti è che questi prodotti, secondo i nostri calcoli, non andrebbero dati ai bambini di tre anni. Chi si avvicina al limite, in particolare Esselunga, non dovrebbe essere proposto neppure ai più grandi, fino ai 9 anni di età, per non rischiare di superare la dose massima giornaliera tollerabile di assunzione di Don. Per gli adulti, invece, questi valori non rappresentano un problema, ma avevamo voluto mettere l’accento sul fatto che c’è un’ampia fascia di popolazione, in particolare bambini e ragazzi, che rischia di assumere ogni giorno un quantitativo di deossinivalenolo superiore alla soglia tollerabile, anche mangiando prodotti perfettamente in regola con le normative. Per questo abbiamo deciso di essere molto severi nella nostra scala di giudizi, per poter premiare non soltanto i pacchi di pasta più convincenti al palato, ma anche quelli che danno un valore in più: la totale assenza di micotossine.

Il Glifosato c'è, ma ben al di sotto della soglia di rischio  

Non abbiamo verificato la presenza di Glifosato nel nostro test ma, dai risultati pubblicati da GranoSalus, si evince chiaramente che i tenori riscontrati sui campioni di pasta sono contenuti e, nei casi peggiori, sono comunque 100 volte inferiori ai limiti previsti dalla legge. Ipotizzando che un bambino di 20 kg mangi due porzioni di pasta al giorno (80 g. ciascuna), la quantità di Glifosato assunta sarebbe di circa 600 volte inferiore alla dose giornaliera accettabile, ovvero la quantità di pesticida che può essere assunta in un giorno senza rischi. Nel test pubblicato da GranoSalus non si fa riferimento al fatto che la tossicità del Glifosato è ancora in fase di discussione, tanto che ci sono pareri discordanti come quello dell'Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che esclude la carcinogenicità di questa sostanza, e quello dello IARC, di parere contrario. Stiamo attualmente effettuando nuove analisi sul Glifosato, torneremo sull'argomento sicuramente nei prossimi mesi.


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Ma cosa sono le micotossine?

Le micotossine sono sostanze contaminanti, di origine naturale, pericolose per la salute. Alcune sono classificate come cancerogene dallo IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro), ad esempio le aflatossine, o possibilmente tali, come la ocratossina A. Entrambe non sono state trovate nei prodotti testati.

Il Don è pericoloso?

Il Don (deossinivalenolo) è tra le micotossine meno pericolose, ma non per questo è innocuo perché agisce a livello gastrointestinale, causando nausea, rifiuto del cibo, vomito e dissenteria. Ma perché questo avvenga i livelli di assunzione devono essere alti: il limite massimo previsto dalla legge per la pasta è di 750 microgrammi per kg, un limite troppo alto per bambini di 3-9 anni. I più piccoli, 0-3 anni, non dovrebbero mangiare alcune paste per adulti proprio perché potrebbero contenere dosi per loro eccessive di Don (meglio affidarsi ai prodotti specifici).


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