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Pesce fresco, dove conviene

24 giugno 2013
pesce fresco

24 giugno 2013

Abbiamo rilevato i prezzi in dieci città italiane: Milano la più cara, Palermo la più economica. Il prodotto nostrano è sempre più raro, aumenta l’importato e i prezzi ne risentono.

Trovare il pesce nostrano sui banconi del supermercato – così come in pescheria – sta diventando un’impresa.
Ne peschiamo sempre meno, principalmente a causa dei livelli insostenibili raggiunti dalla cattura (che ha danneggiato i ritmi riproduttivi delle specie ittiche). E di conseguenza ne importiamo sempre di più.
Il prezzo ne risente: ecco l'inchiesta completa sulle dieci città italiane in cui abbiamo rilevato i costi di sardine, cozze, vongole, branzini, orate, pesce spada, calamari e salmoni.

Le città più care

Milano è in assoluto la città in cui in media il pesce fresco costa maggiormente: il 18% in più della media. Subito dopo, potrà sembrare strano, una città di mare: Cagliari. Palermo, Rimini e Bari sono invece le più economiche.
Ci sono grandi differenze di prezzo anche in base alla specie: il pesce spada mediamente è il più caro (arriva anche a 48 euro al kg nelle città in cui abbiamo condotto l’indagine). L’orata – che nell’86% dei casi è allevata (i costi in questo caso sono piu bassi rispetto al pescato, ma anche le qualità nutrizionali sono inferiori) – è molto economica a Bari e Venezia, carissima a Genova.

Capire l’etichetta

Ecco le indicazioni che devono esserci in etichetta o sui cartellini del pesce venduto sfuso e confezionato. Spesso, però, sui banchi la natura del prodotto non è sempre chiara.

Le informazioni sul pesce sfuso e confezionato

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