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Prodotti di origine naturale non per questo sicuri

24 maggio 2010

24 maggio 2010

Attenzione ai prodotti “naturali”, alle erbe e alle piante: possono essere rischiosi quanto qualsiasi altro prodotto. Soprattutto se utilizzati con leggerezza, anche a causa di pubblicità e informazioni fuorvianti. Lo dimostra uno studio del Centro Antiveleni di Milano in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. 

Lo dice il Centro Antiveleni di Milano
“Naturale”, “a base di erbe”, “solo ingredienti naturali”… sono tante le scritte di questo tipo sulle confezioni di integratori alimentari e simili. Non devono rassicurare troppo. Anche un prodotto definito naturale può provocare problemi gravi. Il Centro Antiveleni di Milano in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità ha esaminato 3.066 richieste di consulenza arrivate tra il 2001-2008, proprio in seguito all’uso di prodotti naturali. Sono emersi diversi problemi, che invitano a una maggiore attenzione e prudenza.

Rischi di effetti nocivi
I preparati "naturali" sono comunemente pubblicizzati come del tutto sicuri e privi di effetti nocivi; proprio questa errata convinzione può portare il consumatore a utilizzarli senza precauzioni o a sottovalutare eventuali sintomi che possono manifestarsi in concomitanza con il loro uso.

Effetti indesiderati difficili da valutare
La valutazione degli effetti indesiderati associati al consumo di questi prodotti è molto complessa, sia per l'estrema varietà delle formulazioni sia per la difficoltà di effettuare controlli adeguati sulle materie prime e sulle preparazioni finali. In alcuni casi si è rilevato il consumo di preparazioni artigianali o con ingredienti non ammessi in Italia, diffusi attraverso canali illegali e non facilmente controllabili dalle autorità sanitarie, come la vendita tramite internet o da parte di privati (guaritori, preparatori atletici).

No al fai de te con erbe e piante selvatiche
Un'ulteriore situazione di rischio è rappresentata dalla pressione dei media a utilizzare erbe e piante selvatiche per curarsi: per chi non ha una preparazione specifica, è facile scambiarle con specie simili, ma tossiche (come l'Aconito, il Colchico o la Mandragora); rischiosa anche la diffusione di ricette che invitano a preparare cibi e infusi con specie velenose (per esempio il risotto alla ginestra o l'infuso di mughetto). Proprio queste circostanze hanno portato al verificarsi di diversi casi di intossicazione acuta, alcuni dei quali mortali.

Attenzione agli adolescenti
Anche gli adolescenti sono vittime dell'uso improprio di alcune sostanze naturali, diffuse attraverso siti specializzati e "smart shop" per le loro proprietà stimolanti, anabolizzanti o allucinogene.

Chiamare il Centro Antiveleni
In caso di problemi che si sospetti possano essere messi in relazione al consumo di erbe, piante o prodotti “naturali”, bisogna telefonare subito al Centro Antiveleni, sia per definire gli interventi di cura, sia per allertare eventualmente gli organi di Sanità Pubblica, affinché intervengano anche con urgenza, con il ritiro dal commercio di prodotti contaminati o pericolosi o il sequestro di sostanze illegali.
Il Centro, in funzione 24 ore su 24, dispone di una linea telefonica di emergenza (02 66101029): ad essa possono accedere, tramite contatto telefonico diretto, sia i privati cittadini sia gli operatori sanitari (medici, veterinari, farmacisti).


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