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Zucchero lavoratori e ambiente

01 marzo 2009

01 marzo 2009

Problemi sociali e ambientali dietro la produzione dello zucchero: il prodotto più dolce ha un retrogusto amaro per molti lavoratori. Ma la possibilità di fare una scelta giusta esiste.

Inchiesta fra i produttori di zucchero
Appoggiandoci a una società di ricerca specializzata, abbiamo analizzato tutta la documentazione disponibile nel campo dei problemi ambientali e sociali legati alla produzione dello zucchero (report internazionali, denunce sindacali, relazioni di Ong e via dicendo).

Abbiamo spedito un questionario alle principali aziende italiane, Eridania Sadam e Sfir, e a Altromercato e Alce nero, due società che commercializzano zucchero con marchio Fairtrade (il solo, a oggi, che dà una garanzia di produzione e commercializzazione nel rispetto di alcuni principi etici).

Non esagerate con quei cucchiaini
Lo zucchero è composto al 99,9% da saccarosio, un carboidrato semplice. Non ha altri elementi nutritivi, né vitamine né sali minerali in quantità significativa. È un elemento importante nella nostra alimentazione, perché - insieme ai carboidrati complessi, presenti in pane, pasta o riso - ci fornisce energia. Tuttavia, ci vuole moderazione, in particolare per chi ha qualche chilo di troppo: le calorie fornite dagli zuccheri semplici non dovrebbero superare il 10-15 per cento dell'apporto calorico giornaliero. Concretamente: non privatevi inutilmente del cucchiaino che addolcisce il caffè e più in generale la vita, ma è bene non esagerare, ricordando che il saccarosio è contenuto abbondantemente anche nei dolci, nelle bibite e in molti prodotti confezionati, come yogurt, snack, succhi e altri. Indicativamente, non si dovrebbe superare l'equivalente di 10 cucchiaini al giorno, tenendo presente che molti alimenti danno un bel contributo. Per esempio uno snack farcito fornisce da solo l'equivalente di 6 cucchiaini, un bicchiere di aranciata l'equivalente di 5.


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