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Omogeneizzati: guida alla scelta

Quando il solo latte (meglio se quello materno) non basta più, vuol dire che è arrivato il momento di offrire al bambino nuovi alimenti. Sì ma, esattamente, da quando? E quali alimenti? Con che cosa è meglio partire e in che forma?  Meglio il vasetto pronto o quello fatto in casa? Sono tanti i dubbi che affliggono i genitori in questa tappa della crescita. Ecco una piccola guida per orientarsi, destinata sia a coloro per i quali gli omogeneizzati rappresentano una scelta ma anche per chi li sceglie saltuariamente.

Per svezzarlo bene

Il latte rappresenta il primo e unico alimento che può essere dato ai bambini dal momento della nascita. La sua composizione è speciale per soddisfare le esigenze del bambino nei suoi primi mesi di vita. Il latte migliore in assoluto è quello materno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento esclusivo al seno fino a 6 mesi e di continuarlo fino ai 12 mesi, pur introducendo altri alimenti. Premesso che il pediatra resta la persona di riferimento per consigli, indicazioni e per risolvere i dubbi, ecco alcune indicazioni basate sulle evidenze scientifiche più recenti:

  • Procedere gradualmente ad arricchire gli alimenti per il bambino, iniziando con porzioni piccole e non forzandolo a mangiare. 
  • Si può integrare il latte materno sia con alimenti di transizione, cioè preparati appositamente per il bimbo (per esempio una crema di farina di riso), sia con alimenti della famiglia, vale a dire preparati per tutti ed eventualmente adattati per il bambino (frullando, schiacciando, tritando o sminuzzando). 
  • Offrire cibi provenienti da una dieta sana e variata
  • Se è il caso, si possono arricchire gli alimenti per il bambino con aggiunte di olio di oliva extravergine per renderli più calorici. 
  • Assecondare il bambino, sia quando ha fame sia quando è sazio. 
  • Partire soprattutto dal proprio esempio per dare ai bambini un modello di alimentazione sana.

Una premessa

Alla luce di queste considerazioni, gli omogeneizzati, così come i liofilizzati, non sono indispensabili; probabilmente per alcuni sono proprio inutili. Ma per altri possono essere una scelta e per altri ancora dei prodotti da usare in caso di emergenza. Quindi, come sceglierli?

A cosa prestare attenzione

Per scegliere l'omogeneizzato è sempre importante controllare l'etichetta e…..

  • preferire prodotti senza sale aggiunto: limitare l'apporto di sale è importante a tutte le età, ma soprattutto nel primo anno di vita, sia perché i sistemi metabolici, a cominciare da quello renale, non sono ancora maturi, sia per impostare una soglia bassa del gusto salato da adulto;
  • preferire prodotti senza zucchero aggiunto: valgono le stesse considerazioni fatte per il sale, ossia è importante limitarne l’apporto sia per l'effetto diretto sulla salute, sia per tenere bassa la soglia del gusto da adulto;
  • leggere sempre bene la lista degli ingredienti e confrontare i prodotti: le marche di omogenizzati  hanno percentuali diverse di carne; in quelli di pesce la percentuale di questo ingrediente è bassa (18%);
  • non tutti i prodotti hanno l'olio nella loro formulazione, ma se è presente deve essere indicata l'origine. Per esempio l'olio di girasole, una valida alternativa all'olio d'oliva, da preferirsi all'olio di palma o di cocco, entrambi ricchi di grassi saturi.
  • attenzione all'età indicata in etichetta: su alcuni prodotti compare la scritta “da 4 mesi”, ma secondo le indicazioni dell'OMS il latte (meglio se materno) deve rappresentare l'unica fonte di alimentazione fino ai 6 mesi.

Come conservarlo

I vasetti devono essere conservati  a temperatura ambiente, in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Una volta aperto, però, se non utilizzato interamente, deve essere messo in frigorifero e consumato entro le 24 ore.