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Pasta: come sceglierla e riconoscerne la qualità

26 ottobre 2012

26 ottobre 2012

Cosa c’è di meglio di un piatto di maccheroni o spaghetti al sugo fresco? Un piacere per il palato, ma soprattutto un alimento ricco di carboidrati ed energia. E se non è eccessivamente condito, non apporta nemmeno troppi grassi.

Come e quanto si conserva

Pasta secca
È la più facile da conservare: basta un luogo fresco e asciutto e può restare nella credenza anche due anni. Attenzione soltanto a non lasciarla vicino ad alimenti con odori accentuati come spezie o erbe aromatiche: la pasta tende ad assorbirli anche se la confezione è chiusa.

Pasta fresca
Ha vita breve a causa dell’alto livello di umidità, che favorisce la crescita di batteri e muffe. Deve dunque essere conservata sempre in frigorifero, ad una temperatura non superiore a 4° C (tollerati solo due gradi in più).
Se avete comprato della pasta sfusa al pastificio, si conserverà per 3-4 giorni al massimo; se il prodotto, invece, è confezionato e sigillato avrà una durata maggiore, da tre settimane a 2-3 mesi. Una volta aperto però va mangiato entro 2-3 giorni.

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