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Uova di Pasqua: non scegliere in base alla sorpresa

05 aprile 2019
uova di pasqua

Di uova di Pasqua ormai ce ne sono per tutti i gusti: ogni anno, infatti, veniamo tempestati dalla pubblicità di mille prodotti. Ma sono tutte uguali? Prima di affidarsi al caso e rimanere delusi è meglio valutare qualità, prezzo, sicurezza e sostenibilità del nostro acquisto

Cioccolato: quando si può chiamare così?

Il cioccolato, per essere definito tale, deve contenere almeno il 35% di cacao e il 18% di burro di cacao. Per quanto riguarda il cioccolato al latte le quantità da rispettare sono diverse: almeno 25% di cacao e il 14% di latte. I termini “superiore”, “fine” o “finissimo” possono essere utilizzati solo quando il contenuto degli ingredienti principali è superiore rispetto alla ricetta base: in questo caso il contenuto di cacao deve arrivare almeno al 43% e al 30% se si tratta di cioccolato al latte.

I grassi vegetali 

L’espressione “solo con cacao puro” è un’indicazione utilizzata dai produttori italiani e indica che il prodotto non contiene altri grassi vegetali. In caso contrario deve essere riportata in etichetta la dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”.