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Resistenza agli antibiotici: ritorna l'allarme

08 aprile 2015

08 aprile 2015

Torna alla ribalta il fenomeno dell’antibioticoresistenza, cioè la resistenza dei batteri ai farmaci attualmente disponibili. Secondo un rapporto britannico nei prossimi vent’anni si rischiano 80 mila morti. Cosa è bene sapere e quali precauzioni prendere per non correre rischi.

Siamo convinti che gli antibiotici siano in grado di proteggerci da qualunque infezione batterica. Che siano sempre efficaci, in qualunque situazione. Purtroppo non è così: l’uso sconsiderato di questi farmaci, sia negli allevamenti intensivi per prevenire focolai di epidemie, sia nelle nostre abitudini di cura (li usiamo anche quando non sono necessari), sta producendo il fenomeno della resistenza. In pratica, i batteri si stanno fortificando e gli antibiotici fanno flop. Un fenomeno che è conosciuto e monitorato da tempo, ma che stenta a passare come rischio reale nell’opinione pubblica. A scuoterci dal torpore ci ha pensato un rapporto del Cabinet Office del governo britannico, secondo cui, nei prossimi vent’anni, a causa dell’inefficacia degli antibiotici attuali sui nuovi “superbatteri”, se un focolaio diffuso dovesse verificarsi, 200 mila cittadini britannici colpiti da un infezione batterica del sangue potrebbero non essere curati efficacemente con i farmaci esistenti, e di questi 80 mila potrebbero morire. 

I nostri monitoraggi

La resistenza agli antibiotici si deve, in larga misura, all’uso massiccio di questi farmaci negli allevamenti. In seguito al trattamento degli animali con antibiotici, usati per curarli dalle malattie, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l'ambiente. Per questo, da anni monitoriamo la situazione eseguendo analisi a campione. La nostra ultima inchiesta parla chiaro: nell’84% dei 45 campioni di carne di pollo acquistata in Italia erano presenti batteri mutati resistenti agli antibiotici. Un pericolo non immediato – la carne consumata non pone rischi per la salute – ma una spia del serio problema che dobbiamo affrontare anche nel nostro Paese per non arrivare impreparati al giorno in cui farmaci fondamentali, come gli antibiotici, non funzioneranno più.

Alcune precauzioni che è bene prendere

Perché gli antibiotici continuino a proteggerci dagli agenti pericolosi e dalle conseguenti malattie è necessario prendere alcune precauzioni.

In cucina

  • Lava bene le mani, prima e dopo aver maneggiato il cibo,
  • L’unico modo efficace per uccidere i microrganismi consiste nel cuocere bene la carne: è importante che al centro raggiunga una temperatura di almeno 70 °C,
  • Lava posate, stoviglie e superfici che sono state a contatto con la carne cruda,
  • Non mettete mai la carne cotta nello stesso piatto in cui l’avevate appoggiata da cruda. Separate in frigo gli alimenti crudi da quelli cotti.

Uso degli antibiotici

  • Solo il medico può decidere se prescrivere un antibiotico: non fate pressioni perché ve lo prescriva e non affidatevi al fai-da-te. Se lo avete in casa non pensate di poterlo prendere come fate con i farmaci da automedicazione,
  • Se prescritto, assumete l’antibiotico per il periodo indicato e con regolarità, cioè agli orari prestabiliti,
  • Se avete dimenticato di prendere una dose di antibiotico, assumete subito la successiva, ma non assumete mai una dose doppia,
  • Se la cura antibiotica è interrotta troppo presto, magari alla scomparsa dei sintomi, potrebbero essere stati eliminati solo i batteri meno resistenti. Non fatelo.

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