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Bevande antisbornia pericolosa illusione

03 febbraio 2011

03 febbraio 2011

I carabinieri dei Nas ne hanno sequestrate ventimila confezioni pochi giorni fa. Le bevande antisbornia sono sempre più utilizzate dai giovani, perché ritenute un antidoto agli eccessi del sabato sera. Sebbene gli esperti dicano che sono inefficaci.

Creano un falso senso di sicurezza
Vendute in discoteca o via Internet, sta aumentando il consumo di bevande che promettono un veloce ritorno alla sobrietà dopo una nottata di eccessi. Un fenomeno pericoloso nato in Francia che è ora approdato anche tra i frequentatori dei nostri locali notturni. Peccato che non ci sia niente di vero in ciò che c’è scritto sulle confezioni di queste bibite: l’agenzia francese per gli alimenti, la salute e la sicurezza sul lavoro ha già emesso il suo parere nel luglio 2010 ritenendo questi claim scientificamente infondati e quindi inaccettabili. Gli esperti rincarano la dose esprimendo un giudizio che non lascia spazio a dubbi “non esistono bevande che possano vantare un effetto anti sbornia, perché non ci sono sostanze in grado di accelerare il fenomeno di smaltimento dell’alcol nel sangue”. Si tratta di un mito da sfatare che può indurre i giovani a mettersi alla guida, magari dopo una serata ad alto tasso di alcol, nella convinzione di riuscire ad azzerarne con rapidità il livello nel sangue. Queste bevande, dalla composizione innocua, sono tuttavia pericolose perché creano un falso senso di sicurezza e sono suscettibili di condurre a un consumo di alcol incontrollato, soprattutto prima di guidare.

Bevande non conformi
Il recente sequestro da parte dei Nas ha riguardato un grosso quantitativo di una bevanda antisbornia importata dalla Francia e dalla Svizzera perché ritenuta “non conforme”, in base alle regole degli integratori alimentari.
In genere, queste bevande sono composte da acqua, fruttosio, acidificanti (per esempio acido citrico), antiossidanti (vitamina C) e vari estratti di erbe e piante come melissa, liquirizia, carciofo…

Pubblicizzate su siti e social network
Alcuni di questi prodotti hanno anche pagine dedicate sui social network in cui si decantano effetti miracolosi che colpiscono per la loro pericolosità:

  • Rebootizer, per esempio, “stimola l'organismo, aiutandolo ad eliminare gli eccessi di alimenti e di alcolici. È anche un cocktail contro i postumi della sbornia, compagno dopo le vostre scorribande notturne, dopo le serate di festa, dopo una qualsiasi serata dove avete assunto dell'alcoo...”
  • Equì dichiara sul suo sito internet di essere in grado di “eliminare gli alcoli e gli eccessi alimentari”, specificando che “l’azione principale  avviene per l’alcol etilico ma anche per tante altre sostanze tossiche e/o per alimenti poco digeribili”.
  • Sulla pagina di Security Feel better si afferma “Dopo una cena pesante, ed una serata in disco, il drink indispensabile per guidare sicuri!”
  • Outox addirittura si definisce come “un riduttore accelerato dell’alcol, agisce nel nostro organismo aiutandolo ad eliminare più rapidamente l’alcol, contribuendo a ridurre rapidamente i malesseri tipici dell’ubriachezza, il senso di nausea, il giramento di testa e poi, a qualche ora di distanza, la cefalea, il senso di stanchezza e svogliatezza”.

Cosa dicono le etichette
Abbiamo acquistato online due di questi prodotti: Security Feel better e Outox.
Il primo si definisce come una bevanda digestiva senza alcol a base di piante, che “facilita la digestione di cibi e bevande”. La promessa di questo digestivo sulla confezione è allettante: “in meno di un’ora ti sentirai meglio”. Al contrario di quanto pubblicizzato sul sito, non vi è in realtà nessun riferimento in etichetta ad eventuali azioni antisbornia, ma solo apparentemente. Compare infatti accanto alla denominazione un claim in inglese che richiama proprio a questa azione: “no hangover”...forse scrivendolo in un’altra lingua si ha meno la sensazione di essere ingannevole, visto che non esistono studi scientifici validi in grado di supportare quanto dichiarato?
Il secondo, Outox, ha molte indicazioni in francese, ma il claim è chiaro: “accélère la baisse naturelle du taux d’alcool et previent les lendemains difficiles”, aggiungendo però che l’effetto è variabile in funzione degli individui, del loro peso, età, sesso, stato di salute, e da un giorno all’altro.... Nel 2005 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvalendosi dei pareri dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, aveva sanzionato l’azienda produttrice giudicando ingannevoli proprio i messaggi relativi alla capacità vantata di smaltire l’alcol.
Anche l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare sta ora valutando la veridicità di queste affermazioni.


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