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Colomba solo col burro

09 aprile 2009

09 aprile 2009

Esistono precise norme di produzione e commercializzazione per alcuni tra i più caratteristici prodotti da forno nazionali, come la colomba, il panettone, il pandoro, i savoiardi e gli amaretti.

La legge ha l'obiettivo di migliorare la trasparenza del mercato e l'informazione al consumatore. Il tipico dolce pasquale, per esempio, può fregiarsi del nome di "colomba" solo se risponde a determinate caratteristiche.

Per quanto riguarda gli ingredienti, in particolare il tipo di grasso utilizzato nell'impasto, viene stabilito che la colomba deve essere preparata esclusivamente con burro (non sono ammessi altri tipi di grasso).

Al di là della forma, dunque, bisogna leggere attentamente la dicitura riportata sulla confezione. Se il prodotto non contiene burro, ma margarina vegetale, deve chiamarsi "dolce pasquale". La colomba deve inoltre avere la decorazione costituita da granelli di zucchero e almeno il 2% di mandorle.

I prodotti che osservano le indicazioni dettate dalla legge, ma sono di piccole dimensioni, possono essere denominati con diminutivi. Per una mini colomba, per esempio, il produttore può utilizzare il nome colombina.


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