Attenzione a

Cosmetici o alimenti Dubbi pericolosi

29 marzo 2010

29 marzo 2010

L'apparenza a volte inganna. In modo pericoloso. Se mettiamo un bagnoschiuma in una confezione simile a quella per il latte, chi ci assicura che questa trovata del marketing non possa essere fraintesa da un bambino, con conseguenze rischiose? Molte le vostre segnalazioni.

Esempi da mangiare
La fetta di formaggio che in realtà è un sapone, la lattina di tonica piena di doccia schiuma che sembra una crema, la bottiglia di latte che contiene crema allo zucchero filato: sono tantissimi i prodotti in commercio che abbiamo messo in discussione negli ultimi anni.

Tutti colpevoli di poca chiarezza e facili equivoci. Lo abbiamo ribadito al ministero, segnalando alcuni cosmetici che assomigliano a prodotti alimentari. L'ultimo è il bagnoschiuma Folli Tentazioni di Loft Monaco: la confezione richiama, nella forma e nella dimensione, quella del latte fresco della Centrale del latte di Milano. Nella nostra lettera abbiamo chiesto alle istituzioni di intervenire, ritirando dal mercato i prodotti che violano le disposizioni del D.lgs 25/1/1992 n. 73.

Inutile che i produttori si appellino al fatto che sulle confezioni spesso è presente la scritta "prodotto cosmetico, non ingerire": i bambini più piccoli non sanno leggere.

La legge che ci deve tutelare
A tutela dei consumatori (soprattutto i più piccoli) esiste una direttiva (la 87/357/CEE) attuata con decreto legislativo 25 gennaio 1992 n. 73, che vieta il commercio di quei prodotti che avendo un aspetto diverso da quello che sono in realtà, possono compromettere la sicurezza delle persone. In particolare dei bambini, attratti da colori accattivanti e profumi intensi. Citando la legge i prodotti coinvolti sono quelli che "pur non essendo prodotti alimentari, hanno forma, odore, aspetto, imballaggio, etichettatura, volume o dimensioni tali da far prevedere che i consumatori, soprattutto i bambini, li possano confondere con prodotti alimentari e pertanto li portino alla bocca, li succhino o li ingeriscano con conseguente rischio di soffocamento, intossicazione, perforazione od ostruzione del tubo digerente"

Ma non solo: anche la direttiva sui cosmetici (76/68 recepite in Italia dalla legge 713 del 1986) fa riferimento alla sicurezza dei prodotti cosmetici e al divieto di presentarli come qualcosa che non sono.
Le leggi, dunque, esistono: è giusto pretendere che i produttori le rispettino.


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