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Diossina nel mais ucraino, rientrato l'allarme per latte e carne di maiale

21 luglio 2014
mais diossina

21 luglio 2014

Un allerta del ministero della Salute annunciava, il 20 giugno, il ritrovamento di una partita di mais ucraino contenente diossina in quantità superiori a quelle consentite dalla legge. A distanza di un mese le ultime analisi scagionano latte e carne di maiale, mentre rimangono in vigore le misure restrittive per uova e carne di pollo.

Era bastato il ritrovamento, il mese scorso, di una partita di mais alla diossina proveniente dall’Ucraina per far scattare l’immediato ritiro di tonnellate di mangimi per animali e di prodotti alimentari. Il ministero della Salute aveva immediatamente disposto l’attivazione delle procedure di rintraccio e blocco dei mangimi preparati con il mais contaminato e dei cibi (latte, carne, uova) ottenuti dagli animali alimentati con tali mangimi. Non erano, però, stati comunicati ufficialmente né i nomi delle aziende interessate dal blocco, né la quantità di mangimi e prodotti alimentari sottoposti a tale provvedimento.

Via libera a latte e carne

A meno di un mese di distanza l’allerta sembra rientrata, secondo quanto annunciato dal Ministero. Il 10 Luglio, infatti, la comunicazione ufficiale a seguito dell’esito favorevole delle ultime analisi effettuate: semaforo verde per latte e carne di maiale. Rimangono in vigore, invece, almeno per il momento, le misure restrittive applicate ai mangimi e, a titolo precauzionale, anche quelle relative a uova e carne di pollo, potenzialmente tossiche.

Cosa sono le diossine?

Le diossine sono sostanze tossiche che possono ritrovarsi nei mangimi e negli alimenti perché presenti come contaminanti nell’ambiente. La loro origine può essere naturale, ma alcune attività umane, come l’incenerimento dei rifiuti, gli scarti delle industrie chimiche o i gas di scarico delle auto, possono rilasciarne quantità elevate nell’ambiente. L'uomo può essere esposto alle diossine in vari modi: trattandoli per lavoro, come sotto-prodotti di alcuni settori industriali, oppure tramite alimenti di origine animale. È proprio questo il canale di principale assorbimento e di conseguenza il più pericoloso.  Le diossine possono infatti provocare gravi danni al sistema immunitario, problemi dello sviluppo, disturbi neurologici e dell’apparato riproduttivo.

 


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