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Latte alla melamina ancora sequestri in Cina

26 gennaio 2010

26 gennaio 2010

Ritirati dal mercato in Cina i prodotti di tre aziende casearie che contenevano un elevato livello di melamina, una sostanza chimica potenzialmente molto pericolosa.

Sostanza usata per le colle
Il problema si è manifestato nella provincia di Guizhou, in Cina meridionale. Il ritiro ha coinvolto i prodotti di tre aziende casearie che ancora una volta mostravano una presenza eccessiva di melamina, sostanza normalmente utilizzata per la produzione di colle e plastiche.

Nel 2008: 6 neonati morti e centinaia di migliaia di intossicati
Il latte in polvere 'corretto' alla melamina, per aumentarne artificialmente il contenuto proteico in vista dei controlli di qualità, nel 2008 fu la causa di una massiccia intossicazione di neonati nel gigante asiatico (più di 294mila casi) e causò la morte di 6 bambini. Lo scandalo, venuto alla luce nel mese di settembre, coinvolse 22 aziende che fabbricavano latte in polvere e lo distribuivano in tutta la Cina.Non si esclude che il nuovo episodio sia il risultato del ritorno sul mercato di prodotti ritirati sull'onda dello scandalo del 2008.

Nessun allarme, ma molta attenzione
Ancora una volta, i consumatori italiani potrebbero chiedersi: dobbiamo allarmarci? Rinnovando, come nel 2008, la richiesta di attenzione e soprattutto trasparenza sulla questione da parte del ministero della Salute, ricordiamo alcuni dati nel complesso tranquillizzanti:

  • dal 2002 all'interno della comunità europea esiste un bando all'importazione di latte e derivati. Nell'ottobre 2008 la Commissione europea lo ha ampliato, vietando l'importazione nella Comunità anche dei prodotti composti contenenti latte o prodotti lattieri originarie della Cina destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia. È importante ricordare a tutti che l'importazione di questi prodotti è illegale. Se doveste trovare in commercio latte e derivati di origine cinese, non comprateli;
  • nel mese di dicembre dello stesso anno il divieto è stato esteso anche a prodotti contenenti soia o derivati della soia e al bicarbonato di ammonio (usato come agente lievitante): anche per questi prodotti che eventualmente troviate in commercio con provenienza Cina, vale il consiglio di non comprarli;
  • dopo lo scandalo del 2008, è stato annunciato che sarebbero stati sottoposti a controlli nei Paesi membri tutti gli alimenti provenienti dalla Cina che contengano più del 15% di latte in polvere e tutti quelli in cui non è possibile determinare il contenuto di latte. In Italia i controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri dei Nas.

La soglia di allerta attuale sembra quindi alta: speriamo basti. Da parte nostra, teniamo sotto controllo il problema: vi aggiorneremo sul sito e sulle nostre pagine.


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