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Pesce spada Effeti Surgelati: alcuni lotti contengono troppo mercurio

14 marzo 2017
pesce spada

14 marzo 2017

I tranci di pesce spada surgelati, del marchio Effeti Surgelati, sono richiamati dal mercato: alcuni lotti contengono una quantità di mercurio oltre il limite consentito. Ecco come riconoscere le confezioni e cosa fare se ne hai una.

L'azienda Effeti Surgelati srl sta ritirando e richiamando dal mercato alcuni lotti di tranci di pesce spada surgelati perché contengono mercurio oltre il limite consentito dalla legge. Se hai già acquistato una confezione non consumarla. Ecco come riconoscerle.

Come riconoscere le confezioni

Non tutte le confezioni presentano lo stesso problema, ma hanno un codice lotto preciso. Ecco come riconoscere quelle interessate:

  • Confezione: sacchetti trasparenti per alimenti
  • Codici  lotto: 70898, 70899, 72476, 72477, 72478, 72838, 73409, 74330, 75185
  • Marchio di identificazione dello stabilimento: IT W2V5V CE
  • Scadenza: 27/05/2017

Cosa fare se hai una confezione in casa

Se hai già acquistato una delle confezioni interessate puoi recarti nel punto vendita dove l’hai comprato per chiederne il rimborso o la sostituzione.

I rischi del mercurio

La presenza di mercurio nei pesci di grossa taglia (come spesce spada e tonno) è un rischio noto. Il mercurio è presente nell’ambiente in tre diverse forme. La più tossica è quella organica, il metilmercurio che si accumula lungo la catena alimentare, soprattutto in alcune specie ittiche. Il metilmercurio è in grado di attraversare la placenta, la barriera cerebrale e quella cerebrospinale, raggiungendo cerello e sistema nervoso centrale. Sono il sistema nervoso e, in particolare, il cervello in via di sviluppo gli organi umani che maggiormente risentono degli effetti tossici del metilmercurio: studi recenti hanno confermato il nesso tra l’esposizione fetale al metilmercurio e il ridotto sviluppo neurologico del bambino; mentre non sono stati evidenziati effetti negativi a livello neurologico nel caso della popolazione adulta.

Alterna pesci diversi

Il pesce è essenziale in un'alimentazione sana, soprattutto per i preziosi grassi omega 3 che proteggono il sistema cardiovascolare. Mangiarne due o più volte alla settimana è consigliabile, nonostante gli inquinanti. Per gli adulti, è bene non consumare più di una porzione alla settimana di pesci predatori, noti per la loro contaminazione da metilmercurio: come pesce spada, tonno, verdesca, smeriglio, palombo, marlin, luccio. Queste specie andrebbero alternate con altre meno contaminate: sardine, sgombri, branzini, orate, sogliole, trote, salmone e molti altri. Il consumo di tonno in scatola, però, è considerato più sicuro, perché i pesci utilizzati sono generalmente di più piccole dimensioni e quindi più giovani: il loro contenuto di mercurio è limitato. Le donne che hanno programmato una gravidanza, gravide o in allattamento e i bambini dovrebbero evitare del tutto il consumo di pesci predatori per limitare i rischi del metilmercurio sul sistema nervoso in via di sviluppo.


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