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Patatine: di artigianale non c’è nulla

18 febbraio 2015
patatine

18 febbraio 2015

Patatine industriali spacciate per artigianali. L’Antitrust ha sanzionato quattro importanti aziende alimentari per pratiche commerciali scorrette. Per non cadere nelle trappole della pubblicità hai un’arma: l’etichetta. Guarda il video per capire come leggerla e confronta le merende per trovare quella più sana.

Messaggi pubblicitari ingannevoli e informazioni scorrette. Per questi motivi l’Antitrust ha sanzionato con una multa da oltre un milione di euro quattro grandi aziende produttrici di patatine: San Carlo, Amica chips, Pata e Ica Foods. Attraverso le pubblicità, venivano attribuite ai prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali, salutistiche e “artigianali” che in realtà le patatine non hanno.    

Sono sfiziose, pratiche e si trovano facilmente in supermercati, distributori aziendali, bar. Molto spesso le mamme usano le patatine come merenda per i propri bambini. Ma sappiamo davvero cosa stiamo mangiando o cosa diamo ai nostri bambini? Il nostro servizio online ti dice tutto, ma proprio tutto su oltre 450 merende.

 

Trova la merenda più sana

Leggi l’etichetta

Tutte e quattro le imprese sanzionate dichiaravano nelle pubblicità un ridotto contenuto di grassi. Sulle confezioni di tre prodotti veniva enfatizzata la presenza di olio d’oliva. Peccato che, leggendo l’etichetta, l’olio di oliva risultava in percentuali più basse rispetto a quelle di altri oli vegetali. Frasi come “Eldorada patate cotte a mano”, “La patatina artigianale”, “Le contadine – fatte a mano” servivano a dare ai prodotti un aspetto di “artigianalità” che in realtà non avevano.

Come fare a difendersi dai messaggi ingannevoli delle pubblicità? Semplice: leggi sempre l’etichetta. Noi ti aiutiamo: guarda il video per conoscere tutte le novità e i segreti delle etichette alimentari.

 

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