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Pesticidi dall'Europa, altolà a quelli pericolosi

31 marzo 2009

31 marzo 2009

La Commissione europea ha recentemente completato il lavoro di revisione sui pesticidi (sostanze attive utilizzate nei prodotti per la protezione delle piante) attualmente utilizzati e messi in commercio prima del 1993.

Il programma di riesame ha riguardato circa 1000 sostanze delle quali solo circa 250 hanno superato la valutazione relativa alla loro sicurezza. Le altre sono state rimosse dal mercato.

Si tratta di un passo importante per assicurare una migliore protezione della salute umana e dell'ambiente.

Pesticidi pericolosi per l'uomo e l'ambiente?
In questo processo di revisione ogni sostanza doveva essere valutata per verificare se potesse essere utilizzata in modo sicuro nei riguardi della salute umana (in particolare di consumatori, agricoltori, residenti locali, passanti) e dell'ambiente, con particolare attenzione alle falde acquifere e a organismi come uccelli, mammiferi, lombrichi e api.

Il programma di riesame ha riguardato circa 1000 sostanze: tanti erano infatti i principi attivi (e decine di migliaia i prodotti che li contenevano) presenti sul mercato al momento in cui è stata adottata la direttiva 91/414 relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, che stabilisce che debbano essere effettuate una valutazione esauriente del rischio e una procedura di autorizzazione per le sostanze attive e i prodotti contenenti queste sostanze.
Ogni sostanza attiva, per essere concessa di essere venduta, deve essere ritenuta sicura per la salute umana, anche in termini di residui nella catena alimentare, per la salute animale e per l'ambiente.
Se la valutazione, effettuata dall'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), mostra che la sostanza non ha effetti nocivi sulla salute di uomini e animali e che non ha impatti inaccettabili sull'ambiente, la sostanza può essere approvata.

Solo una su quattro ha superato le prove
Tutti i pesticidi da poco riesaminati sono stati sottoposti dunque a una valutazione dettagliata del rischio in relazione ai loro effetti sull'uomo e sull'ambiente.

Di queste 1000 sostanze prese in considerazione, però, solo circa 250 hanno superato la valutazione relativa alla loro sicurezza.
La maggior parte dei principi attivi (il 67 %) sono stati eliminati, a causa dell'incompletezza dei relativi dossier, o perchè la documentazione relativa non è stata presentata oppure perchè ritirati dalle stesse aziende.
La revisione dei pesticidi ha condotto quindi alla rimozione dal mercato di più di due terzi di queste sostanze.

Ora maggiore protezione
Questo importante risultato è il frutto di un lavoro effettuato congiuntamente dalla Commissione, dall'Efsa e dagli stati membri.
Si tratta di un passo importante per assicurare una migliore protezione della salute umana e dell'ambiente, poichè questa revisione garantisce che le sostanze al momento sul mercato non comportano rischi di alcun tipo e sono in accordo con criteri stabiliti a livello europeo.
Prima che questa revisione venisse terminata, ilo livello di protezione poteva variare molto; inoltre ogni nazione poteva continuare ad applicare la proprie leggi in materia.

La Commissione europea ha creato una lista delle sostanze attive approvate a livello comunitario. Gli stati membri possono quindi autorizzare solo prodotti per la protezione delle piante contenenti sostanze che sono incluse in tale elenco.
Dal 16 marzo 2009 è disponibile sul sito della Commissione europea un database sulle sostanze attive di libero accesso e facilmente usufruibile da ogni cittadino, che ha lo scopo di garantire un'informazione trasparente e aggiornata sulle legislazione europea sui pesticidi.


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