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Protecting UK consumers the experience of the Food Standards Agency

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Deirdre Hutton - Food Standards Agency
Sintesi a cura di Luisa Crisigiovanni - Altroconsumo - Associazione Indipendente di Consumatori


Uno sguardo sull'operato della Food Standards Agency, organismo inglese istituito nel 2000 deputato alla protezione della salute pubblica e alla difesa degli interessi dei consumatori in relazione al cibo.

La Food Standards Agency è il primo dipartimento governativo nel Regno Unito che si occupa di sicurezza e salute alimentare. Istituita nel 2000 per tutelare gli interessi del consumatore, è stata concepita come un dipartimento non ministeriale, governato da un Consiglio indipendente.

Gran parte dell'attività è finalizzata alla sicurezza alimentare, contrastando le tossinfezioni alimentari che portano a circa 500 decessi all'anno nel Regno Unito. Tuttavia, il più grande rischio per la salute pubblica è quello legato alla salubrità della dieta e al disequilibrio delle sostanze nutritive ingerite, problematiche che conducono all'obesità, alle malattie cardio-vascolari e a certi tipi di cancro.

È significativo notare come la FSA utilizzi con interesse le nuove tecnologie, come i social media, per favorire la comunicazione con il pubblico, consapevole comunque che non tutti possono essere raggiunti nello stesso modo: non tutti, infatti, hanno un accesso a Internet, sanno usare un telefono cellulare o parlano inglese come prima lingua.

La determinazione dell'Agenzia nel mettere al primo posto l'interesse del consumatore non significa fare quello che i consumatori vogliono. La Food Standards Agency, come tutti gli organismi regolatori, deve trovare un delicato equilibrio tra la valutazione della conoscenza del consumatore e il fatto di basare le proprie decisioni sui consigli degli esperti e sulle evidenze scientifiche.

Significativo è il livello di apertura della FSA: per l'Agenzia rendere disponibili le informazioni è la norma; consigli e informazioni sono resi largamente fruibili, inclusa la spiegazione di come le decisioni siano state prese. La manifestazione più visibile di questa politica di apertura riguarda le riunioni del Consiglio dell'Agenzia, organismo deputato a prendere decisioni: il Consiglio si riunisce in pubblico e chiunque può assistere alla riunione o guardarla in diretta sul sito Internet. Molti stakeholder interessati partecipano agli incontri, altri li guardano in diretta sul web. L'Agenzia è sicura che questo impegno per garantire la trasparenza sia la chiave per ottenere la fiducia dei consumatori, fiducia essenziale per una comunicazione efficace al consumatore stesso.

La migliore forma di regolazione non sta in ciò che l'Agenzia in quanto regolatore dice alla gente di fare, ma piuttosto in un sistema che dà alle persone informazioni sufficienti, appropriate e chiare, così che possano fare le proprie scelte in maniera efficace.

Dall'ultimo sondaggio sull'opinione delle persone nei confronti dell'agenzia emerge come il 60% del pubblico che conosce la FSA la consideri un'organizzazione di cui ci si può fidare.

Questa fiducia è guadagnata favorendo la partecipazione del pubblico. Ed è importante ricordare che i dati scientifici a supporto delle indicazioni e dei consigli alimentari forniti dall'Agenzia vengono accolti favorevolmente dai consumatori proprio in ragione della fiducia che essi ripongono nella FSA e nei suoi processi decisionali.

Senza questa fiducia, che presuppone trasparenza e partecipazione, le comunicazioni della FSA, pur scientificamente fondate, non avrebbero seguito.


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