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Rugiada detergente per frutta e verdura Puoi farne a meno

04 aprile 2011

04 aprile 2011

Abbiamo segnalato al ministero della Salute Rugiada, un detergente per frutta e verdura, perché non pubblica la scheda sulla sua composizione. Ne puoi comunque fare a meno: per una pulizia extra bastano acqua e un po’ di bicarbonato.

Poche informazioni in etichetta
Siamo arrivati al punto di dover fare lo shampoo a frutta e verdura e, addirittura, alle noci prima di mangiarli. Approfittando delle nostre paure più irrazionali, come la presenza di chissà quali inquinanti particolarmente ostinati al lavaggio, proliferano prodotti assolutamente inutili per la pulizia di - leggiamo testualmente - frutta e verdura, cereali e legumi secchi, ma anche mandorle, noci, arachidi… (avete mai lavato un’arachide, voi?).
Uno di questi, Rugiada, è stato “intercettato” da un nostro socio che ci ha consultato per conoscerne la composizione, visto che in etichetta non c’erano informazioni sufficienti a chiarire i suoi dubbi.

Un detergente non a norma
Rugiada è a tutti gli effetti un detergente composto da tensioattivi non ionici di origine naturale. Questo è quello che si legge in etichetta, e fin qui tutto bene. Oltre non è dato sapere, sebbene per legge tutti i prodotti detergenti debbano riportare la scheda informativa con l’elenco completo degli ingredienti almeno sul sito internet del produttore. Nel caso di Rugiada non abbiamo trovato alcuna informazione, nemmeno dopo aver interrogato direttamente il produttore in merito. Per questo abbiamo segnalato la cosa al ministero della Salute. Possiamo solo dire, per chi volesse approfondire, che i saponi non ionici (alcuni, come in questo caso, di origine vegetale derivanti da amidi o zuccheri) sono quelli meno aggressivi e meno a rischio di provocare irritazioni o reazioni allergiche e per questo sono largamente utilizzati, per esempio, nei detergenti per bambini.

Comunque inutili
Ma perché usare un sapone per lavare la frutta e la verdura? Per quanto possano essere innocui, i detergenti per i vegetali a nostro avviso sono inutili.
Primo perché, la maggior parte degli inquinanti vengono rimossi con l’acqua (e non è che ce ne siano poi così tanti…).
Secondo perché, come abbiamo dimostrato in un piccolo test su questo tipo di prodotti, se proprio si vuole essere assolutamente sicuri di bonificare l’alimento (per esempio dal toxoplasma, nel caso di donne in gravidanza), nulla è più efficace della buona vecchia, ed economica, soluzione a base di acqua e bicarbonato.

 


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