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Solfiti i cibi a rischio

01 marzo 2011

01 marzo 2011

I solfiti sono conservanti che possono provocare allergie. Non sempre sono dichiarati chiaramente in etichetta. L'inchiesta a Roma e Milano. A rischio gamberi e crostacei freschi.

Nei crostacei freschi in 16 punti vendita a Roma e in 5 a Milano sono stati riscontrati solfiti non dichiarati in eitchetta. In una pescheria a Milano la concentrazione di additivo era oltre i limiti di legge.

Non solo nel vino
Tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta dei solfiti e dell’anidride solforosa contenuti nel vino. Ma questi additivi, utilizzati per proteggere il cibo da microrganismi e ossidazione, sono in realtà molto utilizzati nell’industria alimentare in generale. Possono nascondersi un po’ dappertutto: bevande, succhi di frutta, frutta essiccata, birra, prodotti a base di carne e pesce (soprattutto crostacei)... Non a caso parliamo di “nascondersi” perché molto spesso li troviamo indicati solo con la sigla (da E 220 a E 228) oppure non vengono dichiarati in etichetta a dispetto di una legge che lo imporrebbe.

La nostra inchiesta
Abbiamo svolto analisi alla ricerca dei solfiti su alcuni dei cibi più a rischio come gamberetti, frutta essiccata, carne trita e condimenti. Etichette mute e in qualche caso anche un uso eccessivo o non amesso sono i punti critici venuti allo scoperto. Una situazione spiacevole, visto che questi additivi possono provocare, nelle persone più sensibili, reazioni di tipo respiratorio anche gravi.

Possono dare problemi respiratori
La Food and Drug Administration stima che una persona su cento è sensibile
ai solfiti . È più a rischio chi soffre di asma. La sensibilità ai solfiti si può sviluppare in qualsiasi momento della vita: gli studi non hanno evidenziato la concentrazione minima di solfiti necessaria per scatenare una reazione nelle persone sensibili.
I sintomi più comuni sono difficoltà respiratoria, fiato corto, respiro affannoso e tosse. Chi è sensibile deve evitare questi conservanti, perché le conseguenze sulla salute possono essere gravi. I solfiti possono essere anche causa di orticaria, nausea e dolore al petto.

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